SCARLINO. Soddisfatti, quasi esterrefatti, gli organizzatori de “Il Giro dei Montierini” che si è svolto sabato 4 ottobre attraverso i comuni delle Colline Metallifere.
Buona la prima
Prendendo spunto dal vecchio detto locale “fare il giro dei montierini” che si utilizza per far capire a qualcuno quanto sia stato largo il giro fatto per raggiungere la sua destinazione, i suoi ideatori hanno organizzato una manifestazione per celebrare i cinquantini, ormai d’epoca, che hanno segnato la vita di tanti adolescenti negli anni 70 e 80.
Una prima edizione che ha lasciato di stucco tutti, dai partecipanti alle decine di curiosi accorsi al villaggio allestito presso il parcheggio de La Marina di Scarlino, tanto da poter prevedere il seguito negli anni a venire. Ed infatti il successo non era minimamente previsto: gli iscritti sono stati ben 80 di ogni età che partendo dal Puntone di Scarlino hanno attraversato i comuni di Gavorrano, Massa Marittima, Montieri, Chiusdino, Roccastrada, per poi rientrare a metà pomeriggio al punto di partenza.
I ricordi e i pezzi di vita di quelli che oggi possiamo definire “diversamente giovani” si sono rimpossessati delle strade di un intero territorio: quindi tante Vespine, ma anche Ciao, Si, Morini, Gilera, Fantic, Malaguti, perfino Aspes e Aprilia. Al loro arrivo tantissimi curiosi hanno assistito alla cerimonia di premiazione dei partecipanti che sono riusciti a concludere il Giro dei Montierini.
Premi per tutti
Per questa prima edizione nessuno è stato lasciato indietro di quelli che hanno partecipato; ci sono stati premi speciali, tra cui il premio per il motorino più datato, un Morini del 1966, fino a quello dedicato al partecipante proveniente da più lontano, ovvero da Napoli, per finire con quello che ha riscosso più successo sui social. Gli organizzatori infatti avevano sistemato lungo il percorso alcuni “photo points” ovvero cartelli con il logo della manifestazione, davanti ai quali i partecipanti potevano scattarsi un selfie e postarlo sulle loro pagine. Il premio per il maggior numero di likes è andato a Fulvia M., una delle tante donne che hanno preso parte a questa simpatica iniziativa.
Roberto Righetti, uno dei due ideatori insieme a Lamberto Stefanelli, ci conferma che i partecipanti sono arrivati da tutta Italia come Bologna, Torino, Roma, Viterbo, Firenze, Piacenza e commenta soddisfatto che « insomma c’era una bella rappresentanza di tutta l’Italia. É stata una bellissima occasione per gli appassionati del genere che hanno potuto godere delle bellezze della Maremma, complice anche una fortunata e mite giornata di sole».

Organizzazione eccellente, e si guarda già al prossimo anno
All’arrivo, durante il “Merenda Party” finale, i centauri hanno espresso unanimemente grande apprezzamento sia per l’organizzazione che aveva previsto numerosi ristori lungo il percorso, una troupe di ben 5 fotografi e un operatore al drone dislocati lungo i 170 km, sia per la bellezza dei territori attraversati e dei paesaggi mozzafiato. Una esperienza che molti sono pronti a ripetere e a cui si aggregheranno sicuramente altri appassionati. Gli organizzatori, rincuorati di tanto apprezzamento, non hanno nascosto di aver già pronte nuove edizioni con percorsi diversi ma ugualmente belli. Di certo il comprensorio non manca di strade panoramiche e paesaggi naturali particolarmente favorevoli per essere attraversati con un mezzo lento; senza contare che, dal punto di vista della promozione del territorio, l’iniziativa merita di ripetersi, magari nell’ottica di farne uno di quegli appuntamenti fissi che richiamino turisti anche in bassa stagione.





