FOLLONICA.Sono ore di forte apprensione in Maremma per un gruppo di studenti italiani rimasti bloccati a Dubai dopo la cancellazione del volo di rientro. Tra loro ci sono quattro ragazzi di Follonica e del comprensorio, oltre ad altri cittadini maremmani presenti negli Emirati Arabi Uniti.
Alle 17 di oggi, domenica 1 marzo, il sindaco di Follonica, Matteo Buoncristiani, ha diffuso un aggiornamento sulla situazione dei connazionali rimasti negli Emirati dopo la chiusura dello spazio aereo in Medio Oriente.
Appresa la notizia dal Tg3 delle 19.30 sulla presenza certa di una studentessa follonichese a Dubai, il primo cittadino ha contattato immediatamente i dirigenti scolastici per avere conferme. Questa mattina ha poi parlato con la vice console a Dubai, Francesca Dell’Apa, per un confronto diretto sulle condizioni dei ragazzi e sulle prospettive di rientro.
Il progetto MUN e il volo cancellato
Gli studenti si trovano a Dubai per partecipare al progetto MUN (Model United Nations), una simulazione didattica delle Nazioni Unite che coinvolge studenti delle scuole superiori e universitari chiamati a vestire i panni di delegati diplomatici su temi internazionali.
Tra i giovani bloccati risultano due studenti di Follonica, uno di Massa Marittima e uno di Venturina, ai quali si aggiungono quattro cittadini presenti per motivi di vacanza. I quattro ragazzi di Follonica frequentano l’Isis Follonica, che ha espresso pubblicamente vicinanza agli alunni e alle loro famiglie, confermando il costante contatto con le autorità consolari.
Il gruppo complessivo, composto da circa 200 tra studenti, tutor e accompagnatori provenienti da tutta Italia, era partito con l’associazione World Student Connection nell’ambito del programma “Ambasciatori del futuro”. Il rientro era previsto nella notte con un volo Turkish Airlines, poi cancellato a causa dell’aggravarsi della situazione internazionale.
Escalation in Medio Oriente, spazio aereo chiuso
La situazione si è complicata dopo l’intensificarsi degli attacchi tra Iran, Israele e Stati Uniti, che hanno reso instabile l’area e portato alla sospensione di diversi collegamenti internazionali. Proprio mentre a Dubai si trovava anche il ministro della difesa Guido Crosetto, la crisi ha avuto un’improvvisa accelerazione.
Secondo quanto riferito dalla Farnesina, gli studenti sono al momento ospitati in hotel in una zona ritenuta sicura. L’Unità di crisi del ministero degli esteri è in costante contatto con l’ambasciata italiana ad Abu Dhabi e con il consolato a Dubai per individuare soluzioni di trasporto alternative.
«Fuori dall’hotel i boati della difesa»
«Quelli che i ragazzi hanno sentito e continuano a sentire fuori dal loro albergo – ha spiegato il sindaco Buoncristiani dopo il colloquio con la vice console – sono i fragori della difesa, missili o droni utilizzati per contrastare gli attacchi provenienti dall’Iran. Ho parlato anche con le famiglie dei giovani e nella tarda serata avrò un nuovo colloquio con la dottoressa Dell’Apa».
Secondo le informazioni diffuse dalla Farnesina, gli studenti si trovano in hotel in una zona ritenuta sicura. L’Unità di crisi del ministero degli esteri è in costante contatto con l’ambasciata italiana ad Abu Dhabi e con il consolato a Dubai per individuare possibili soluzioni alternative di trasporto.
Le comunicazioni non sono sempre semplici a causa di connessioni internet instabili, ma i ragazzi stanno mantenendo la calma.
Alcuni genitori riferiscono che si sta valutando una possibile ripartenza nei prossimi giorni, anche se al momento non ci sono conferme ufficiali sulle nuove date.
Cos’è il progetto “Ambasciatori del futuro”
L’iniziativa non era una semplice vacanza studio. Il progetto organizzato dal World Student Connection è una simulazione diplomatica che riproduce il funzionamento delle commissioni dell’Onu. Studenti delle scuole superiori e universitari, provenienti da diversi Paesi, vestono i panni di delegati internazionali e si confrontano su temi globali, dalla pace alla sostenibilità.
Un’esperienza formativa di alto livello che, però, si è trasformata in un rientro complicato a causa della crisi internazionale in corso.
Attesa per il rientro in Italia
Da Roma si stanno valutando tutte le opzioni possibili per garantire il ritorno in sicurezza del gruppo. Al momento la priorità resta la tutela dei ragazzi e dei tutor, che risultano al sicuro.
In Maremma, e in particolare a Follonica, cresce l’attesa per notizie ufficiali sul rientro dei quattro studenti e degli altri cittadini bloccati nel Golfo. Le famiglie chiedono chiarezza sui tempi e sulle modalità del viaggio di ritorno, mentre le autorità diplomatiche continuano a monitorare l’evolversi della situazione.
La sindaca Ticciati: «In contatto con il prefetto»
Anche la sindaca di Campiglia Marittima, Alberta Ticciati, segue la situazione da vicino: «In questo scenario mondiale di disordine e violenza, il nostro pensiero e la nostra vicinanza alla famiglia e al ragazzo Venturinese che in queste ore, insieme a compagni e compagne nell’ambito del progetto “Ambasciatori del futuro” è bloccato a Dubai in attesa di un percorso sicuro per rientrare».