GROSSETO. Un sogno di vita che sembrava finalmente realizzarsi, poi una fine improvvisa e incomprensibile, arrivata quando tutto sembrava andare per il verso giusto. È una storia che lascia senza parole quella del giovane studente moldavo, al terzo anno di università, morto pochi giorni dopo aver ricevuto un trapianto di cuore.
Il ragazzo conviveva con gravi problemi cardiaci dal 2021. Una lunga attesa, fatta di controlli, speranze sospese e paura, fino all’arrivo a Siena, dov’era stato ricoverato alle Scotte per l’intervento che avrebbe dovuto cambiargli la vita.
La speranza di un cuore nuovo
All’inizio di dicembre era finalmente arrivata la notizia tanto attesa: era stato trovato un cuore compatibile. Una possibilità che per lui significava tornare a respirare senza paura, progettare il futuro, continuare gli studi, immaginare una vita normale.
Il trapianto era riuscito. L’intervento era andato bene, le condizioni cliniche apparivano stabili e incoraggianti. Dopo circa dieci giorni, i medici avevano deciso di trasferirlo in corsia. Tutto lasciava pensare a un decorso positivo, a una lenta ma concreta ripresa.
La tragedia dopo 10 giorni di ricovero
Quello che doveva essere l’inizio di una nuova fase si è trasformato invece in un epilogo drammatico. Nel giro di poche ore dal trasferimento in reparto, venerdì 23 gennaio, il ragazzo è deceduto, lasciando familiari e amici nello sgomento più totale.
Una morte improvvisa, arrivata quando la speranza sembrava ormai solida, rendendo ancora più difficile accettare l’accaduto.
Il ritorno a casa per l’ultimo saluto
Il ragazzo, ogni volta che aveva avuto bisogno di una visita o di un consulto alle Scotte, era rimasto a Grosseto. È qui che lo aveva sostenuto la comunità moldava, diventata per lui quasi una seconda famiglia.
E sono stati proprio i membri della comunità che vive a Grosseto, quando sono venuti a sapere della tragedia, a organizzare il rimpatrio della salma dello studente. Sabato 24 maggio il feretro sarà accompagnato a Fiumicino, da dove partirà il viaggio verso la Moldavia. Lunedì mattina il feretro arriverà ad Abaclia, nella provincia di Basarabeasca, dove il giovane sarà sepolto nel suo paese natale.
Lì lo attendono la famiglia, gli affetti più cari e una comunità che ora piange un figlio partito per curarsi e mai più tornato.



