GROSSETO. Le nuove norme approvate dal Consiglio dei ministri non riguardano solo le grandi città. Il maxi pacchetto sicurezza varato dal governo avrà effetti concreti anche in Maremma, dove negli ultimi anni sono cresciute le segnalazioni legate a furti, borseggi, microcriminalità e disagio giovanile, soprattutto nei centri urbani e nelle zone turistiche.
L’ultimo episodio grave, quello del 10 gennaio quando un sedicenne è stato accoltellato al volto in pieno centro.
Il provvedimento nasce dopo un lungo confronto con il Quirinale e si articola in un decreto legge e un disegno di legge, per un totale di oltre 60 articoli. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la prevenzione e dare più strumenti alle forze dell’ordine.
Più strumenti contro furti e borseggi nei centri urbani
Uno dei punti centrali del pacchetto riguarda il furto con destrezza, che diventa procedibile d’ufficio. Una novità che interessa anche la Maremma, in particolare Grosseto, Follonica, Orbetello e le località balneari, dove durante l’estate aumentano presenze e segnalazioni.
Con le nuove regole:
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non servirà più la denuncia della vittima per procedere contro i borseggiatori
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viene superato il rischio di finire indagati per sequestro di persona nel caso in cui si trattenga un ladro in attesa delle forze dell’ordine
Una misura che punta a rendere più efficace l’intervento immediato e a ridurre quella zona grigia che spesso scoraggiava cittadini e commercianti.
Zone sensibili e allontanamento di persone ritenute pericolose
Il pacchetto rafforza anche la possibilità di allontanare persone ritenute pericolose dalle aree considerate a rischio. Un tema che tocca da vicino anche il territorio maremmano, dove non mancano aree sensibili, come le stazioni, le piazze o le zone della movida estiva.
L’obiettivo è prevenire situazioni di degrado e violenza, intervenendo prima che si verifichino reati più gravi.
Stretta su baby gang e coltelli: attenzione anche ai più giovani
Un altro capitolo riguarda il fenomeno delle baby gang, che negli ultimi anni ha mostrato segnali di crescita anche in contesti medio-piccoli. Le nuove norme introducono:
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divieto di vendita ai minori di coltelli e strumenti atti ad offendere
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controlli più stringenti sul possesso di armi improprie
Misure che puntano a intercettare il disagio giovanile prima che degeneri in episodi di violenza, risse o danneggiamenti.
Fermo preventivo e ordine pubblico: cosa cambia
Tra le novità più discusse c’è l’introduzione del fermo preventivo, pensato per contrastare gruppi organizzati dediti alla violenza, distinguendoli dal diritto di manifestare pacificamente.
Una norma che potrebbe trovare applicazione anche in contesti locali, in caso di eventi, manifestazioni o situazioni ritenute a rischio per l’ordine pubblico.
Scudo penale e legittima difesa
Nel pacchetto entra anche il cosiddetto scudo penale, che chiarisce un punto spesso contestato:
chi si difende legittimamente non viene automaticamente iscritto nel registro degli indagati, pur restando tutte le garanzie previste dalla legge.
Una misura che riguarda forze dell’ordine e cittadini, e che mira a ridurre l’incertezza giuridica nei casi di intervento immediato.


