POGGIO MURELLA. Ci sono persone che, anche nei piccoli borghi, riescono a lasciare un segno profondo nel cuore di tutti. Persone che diventano parte del paesaggio umano di una comunità , delle sue abitudini, dei suoi silenzi, dei suoi gesti quotidiani.
A Poggio Murella, frazione del comune di Manciano, il dolore è forte per la scomparsa improvvisa di Stefano Leoni, morto nel piccolo borgo a pochi chilometri da Saturnia.
A ricordarlo sono stati i compaesani, con parole semplici e intense affidate a un messaggio che in poche righe racconta un legame profondo, costruito negli anni.
Il ricordo dei compaesani
«Poggio Murella ricorda Stefano, prematuramente e improvvisamente scomparso, mercoledì mattina nel piccolo borgo a due passi da Saturnia.
Ti dedichiamo questo pensiero, Stefano, mentre i nostri occhi sono ancora pieni di incredulità e lacrime.
A giugno scadeva la tua libertà condizionata. Ma ora, sai, le leggi umane sono sovvertite. Ti auguriamo di volare come il nibbio che nominavi spesso. Come ne eri affascinato dal suo volo!
La vita la hai masticata duro. E lei non ti ha risparmiato nemmeno una briciola delle sue condanne quotidiane.
Però, alla fine, hai avuto l’abilità di intravedere tra quelle pieghe severe anche la dolcezza di una risata, il sogno di una carezza.
A noi lasci in eredità la grande saggezza di trovare nei piccoli gesti e nei piccoli segni significati che ora risuonano come umili insegnamenti di diamante.
Forse ora avrai incontrato i brutti ceffi con cui avevi fatto a botte. O l’assoluzione di un tribunale più giusto.
Amici che sappiano accarezzare la tua sensibilità di velluto.
Arrivederci, Ste’. Ci devi una birra. Tieni a mente. E, se puoi, se non hai di meglio da fare… proteggici un po’ dall’alto».
Un dolore condiviso nel borgo
Nel piccolo centro collinare sopra Saturnia, dove tutti si conoscono, la notizia si è diffusa rapidamente lasciando incredulità e commozione.
Un ricordo che racconta non soltanto un dolore, ma anche l’affetto autentico di una comunità che ha voluto salutare Stefano mantenendo intatto il tono più vero: quello dell’amicizia, della memoria e delle cose semplici.



