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Spacciatore arrestato grazie all’intervento dell’Esercito

Due agenti del nucleo operativo per la sicurezza della polizia municipale in borghese stavano inseguendo a piedi un ragazzo che aveva appena ceduto hashish a un giovane quando i militari sono intervenuti bloccandolo
I militari dell’Esercito in piazza della Stazione

GROSSETO. Un’intuizione fulminea, quella dei militari del Savoia cavalleria impegnati nell’operazione Strade sicurezza in città.  Hanno riconosciuto due agenti in borghese del nucleo operativo per la sicurezza della polizia municipale. Li hanno visti mentre stavano inseguendo, a piedi, un ragazzo di origini tunisine che avevano visto pochi minuti prima spacciare e li hanno aiutati ad arrestarlo

Hanno capito che quello era il momento giusto per intervenire: con l’auto di servizio sono andati dietro al ragazzo, fermandosi in via Buozzi, dove era arrivato correndo. Sempre con i due agenti della municipale dietro di lui, che, nel frattempo, avevano chiesto i rinforzi. 

Il giovane si era fermato in un androne lungo la strada dopo aver gettato in un giardino quello che aveva in tasca. 18 grammi di hashish, che sono stati sequestrati. Grazie all’intervento dei militari, il nucleo operativo per la sicurezza ha arrestato il 27enne. L’auto del Savoia aveva infatti bloccato la sua unica via di fuga. 

Spaccia hashish a pochi metri dalla stazione

Martedì 21 ottobre, due agenti in borghese del nucleo operativo per la sicurezza del comando della polizia municipale, stavano facendo un servizio di controllo nella zona vicino alla stazione. Zona in cui gli episodi di spaccio vengono segnalati giornalmente dagli abitanti. 

Erano in via Fucini quando hanno visto passare un ragazzo di origini nordafricane in bicicletta, contromano, e lo hanno visto dirigersi verso via Merano

Il ragazzo ha fatto cenno a un altro giovane di avvicinarsi, cedendogli una dose. Gli agenti a quel punto si sono avvicinati per bloccalo, ma lui ha cercato di farsi scudo con la bicicletta, frapponendola tra sé e uno dei due agenti, per scappare. 

I due poliziotti della municipale lo hanno rincorso lungo via Roma, quando, all’incrocio con via Trieste, hanno visto l’auto dell’Esercito con a bordo i militari del Savoia. 

Arrestato grazie alla collaborazione dei militari

La collaborazione dei militari che, senza nemmeno essere stati interpellati, si sono accorti di quello che stava succedendo, è stata fondamentale per arrestare il ragazzo, che nel frattempo stava cercando di seminare i due agenti che lo stavano inseguendo a piedi. 

Hanno riconosciuto uno dei due poliziotti della municipale e hanno capito che non si stava trattando di un po’ di jogging in città. 

Il giovane ha cercato di disfarsi della droga, lanciandola in un giardino. Il personale del nucleo operativo per la sicurezza l’ha recuperata e sequestrata. 

Al processo si difende: «Era per uso personale»

Il ventisettenne, mercoledì 22 ottobre è stato portato davanti alla giudice Ludovica Monachesi per la convalida dell’arresto e la direttissima. Il sostituto procuratore Giampaolo Melchionna (in aula c’era il vice procuratore onorario Massimiliano Tozzi) ha chiesto il divieto di dimora. Il ragazzo, difeso dall’avvocata Elena Pellegrini, si è difeso dicendo che l’hashish del quale si era disfatto era per uso personale, nonostante fosse stato visto cederlo pochi minuti prima a un acquirente. 

La giudice Ludovica Monachesi ha convalidato l’arresto e applicato il divieto di dimora nella provincia di Grosseto. 

 

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