Spaccia cocaina ed eroina alla stazione, 25enne arrestato | MaremmaOggi Skip to content

Spaccia cocaina ed eroina alla stazione, 25enne arrestato

Fermato in piazza Marconi con oltre 10 grammi di stupefacenti. Il giudice convalida l’arresto e dispone il divieto di dimora in provincia di Grosseto
Un servizio di controllo alla stazione di Grosseto (foto d'archivio)
Un servizio di controllo alla stazione di Grosseto (foto d’archivio)

GROSSETO. È stato fermato nel pomeriggio, tra la gente che entrava e usciva dai negozi, vicino ad un locale di piazza Marconi. In tasca aveva 13 involucri di sostanza stupefacente: undici dosi di cocaina e due di eroina, per un peso complessivo lordo di 10,16 grammi.

Per il tribunale di Grosseto quella droga, «per quantità, qualità e modalità di rinvenimento», non era destinata all’uso personale.

Il giudice Marco Bilisari, al termine dell’udienza di convalida che è stata celebrata sabato 28 febbraio, ha disposto il divieto di dimora nella provincia di Grosseto, con immediata liberazione dell’indagato. Il processo è stato rinviato per consentire la discussione della richiesta di rito abbreviato.

Il controllo in piazza Marconi

L’arresto risale al 27 febbraio 2026, intorno alle 15.40. I militari del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia carabinieri di Grosseto, impegnati in un servizio in abiti civili, hanno notato il giovane vicino a un locale in piazza Marconi, nella zona della stazione.

Si sono avvicinati e hanno deciso di perquisirlo, trovando nelle sue tasche alcuni involucri: 11 dosi di cocaina (8,07 grammi) e 2 dosi di eroina (2,09 grammi). Un quantitativo che, secondo l’accusa, sarebbe incompatibile con il consumo personale.

Mohamed Amine Chrigui, tunisino di 25 anni, è stato arrestato.

La decisione del giudice

L’arresto è stato convalidato. Il ragazzo non ha una stabile occupazione lavorativa e sabato si trovava appunto in un luogo «notoriamente adibito allo spaccio». Su di lui pendeva anche un precedente provvedimento del questore di Grosseto che gli vietava il rientro nel comune, risultato inosservato.

 Il tribunale ha scelto il divieto di dimora in provincia di Grosseto, misura ritenuta proporzionata alla gravità dei fatti e idonea a interrompere il collegamento territoriale con il presunto luogo di spaccio.

Il giudice ha inoltre disposto il giudizio direttissimo.

La difesa e il rinvio

Chrigui, difeso dall’avvocato Giulio Parenti, sostituito in aula dall’avvocata Iris Milano, sarà giudicato con il rito abbreviato. Il procedimento tornerà dunque davanti al giudice nelle prossime settimane.

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