GROSSETO. L’ultima immagine ripresa è quella di un uomo carponi che esce a retromarcia dalla porta del negozio strisciando per terra, che si alza e se ne va a passo sicuro ma senza correre. Con il cappuccio della felpa sulla testa, senza voltarsi mai verso le telecamere.
Prima, lo stesso uomo, aveva sfondato il vetro della porta della Sanitaria ortopedica grossetana in via Fiume, incurante del fatto che i colpi sferrati al vetro, potessero essere sentiti dai vicini.
Che si sono affacciati, hanno visto quello che stava succedendo e hanno chiamato prima il 112, poi i titolari dell’attività .
Spacca la porta a colpi di pietra
Erano circa le 21.30 di martedì 17 febbraio quando gli abitanti di via Fiume, che vivono sopra alla Sanitaria ortopedica grossetana, hanno sentito il rumore dei colpi e quello dei vetri in frantumi. Si sono affacciati alla finestra e hanno visto un uomo, da solo, entrare all’interno del punto vendita.

È rimasto lì pochi minuti. Il tempo di mettere a soqquadro l’attività , di spaccare il registratore di cassa e portare via una trentina di euro, gli unici soldi che c’erano nell’attività . Il tempo di ferirsi, anche, e di lasciare tracce di sangue dentro alla sanitaria prima di scappare.
Per uscire dal negozio, così come aveva fatto per entrare, si è dovuto sdraiare per terra e passare dal buco fatto nella vetrina. Non si è mai voltato verso la telecamera, non si è mai fatto riprendere in volto.
L’amarezza del titolare: «Tanti danni, sapeva come agire»
Sandro Pansieri, titolare insieme al fratello Lorenzo della Sanitaria ortopedica grossetana, è amareggiato. Martedì sera è stato avvisato da una vicina di casa, la stessa che aveva chiamato i carabinieri, che qualcuno era entrato nella sua attività .
«Le telecamere erano accese, così come i sensori – dice – che accendono più luci quando qualcuno si avvicina. Evidentemente però, l’uomo che è entrato sapeva come muoversi. Non si è mai fatto riprendere dalle telecamere».
Pansieri non ha potuto fare altro che cominciare a rimettere a posto il suo negozio, completamente messo a soqquadro dal ladro e tentare di chiudere la porta danneggiata. «Avevo il pensiero di lasciare la vetrina aperta e danneggiata – dice – Ho utilizzato una pedana per far salire le sedie a rotelle per chiudere il buco».
Quello che resta, dopo l’assalto del ladro, è l’amarezza per i tanti danni da riparare. «Oggi andiamo a sporgere denuncia – aggiunge – Dopo aver passato tutta la nottata a sistemare il negozio».



