Sonia Brogi è tornata a Dubai: «Qui la vita non si ferma nonostante i droni» | MaremmaOggi Skip to content

Sonia Brogi è tornata a Dubai: «Qui la vita non si ferma nonostante i droni»

Da Napoli al ritorno a Dubai: Sonia Brogi racconta la vita oltre i droni, tra uffici aperti, scuole regolarmente in funzione e un sistema di protezione civile via Sms: «Il sistema funziona, la vita va avanti»
Sonia Brogi rientrata a Dubai, i messaggi di avviso per la sicurezza pubblica
Sonia Brogi rientrata a Dubai, i messaggi di avviso per la sicurezza pubblica

PIOMBINO. La notizia che molti attendevano è arrivata: Sonia Brogi, la piombinese che nei giorni scorsi era rimasta bloccata a Napoli in attesa di poter tornare negli Emirati Arabi Uniti, è finalmente rientrata a casa.

Il suo rientro, avvenuto giovedì scorso tramite un volo in corsia d’emergenza, mette fine a un periodo di incertezza, ma apre una riflessione importante sulla percezione della realtà mediata dai social network.

Dalla sua abitazione di Dubai, Sonia ha voluto rassicurare amici e concittadini, lanciando però un monito contro il clima di allarmismo che sta circolando in Italia.

Il contrasto tra video e realtà

«Stanno girando dei video in Italia che mostrano lanci di droni e violente nubi di fumo», spiega Sonia. «Queste immagini hanno l’esclusivo compito di terrorizzare chi non vive la realtà del luogo. La verità che vedo io è molto diversa».

L’episodio più recente ha riguardato,  sabato 7 marzo, il blocco temporaneo dei voli in aeroporto, una misura precauzionale che ha generato preoccupazione anche a distanza.

«È vero, questa mattina hanno bloccato le linee aeree», conferma Brogi, «ma solo perché sono stati intercettati un paio di droni diretti verso la zona, prontamente neutralizzati dalla contraerea. Per estrema sicurezza, l’autorità ha preferito sospendere i voli in quella fascia oraria, facendo scendere anche i passeggeri già imbarcati. Ma ora è tutto già ripartito».

Una quotidianità protetta dalla tecnologia

Gli avvisi di emergenza sul telefono
Gli avvisi di emergenza sul telefono

Mentre in Europa le immagini suggeriscono uno scenario di guerra imminente, Sonia descrive una Dubai che non si ferma:

«Quando sono rientrata giovedì, la gente era tranquillamente a giro per le strade. Gli uffici erano regolarmente aperti così anche i centri commerciali. Chi può lavora in remoto da casa, chi deve va sul posto di lavoro. Le scuole adesso sono chiuse per la pausa primaverile e le elezioni. Tutto è gestito da un sistema organizzativo dell’emergenza che definirei all’avanguardia».

Il cuore di questa sicurezza risiede in un sistema di allerta capillare e tecnologico. In caso di minaccia, infatti, ogni cittadino riceve un messaggio sul cellulare che avverte del passaggio di droni e invita a ripararsi in locali chiusi, lontano dalle finestre.

«Appena il pericolo cessa, arriva un secondo messaggio che avverte del termine dell’emergenza. È tutto monitorato, non c’è il caos che viene dipinto nei video».

La fine di un’odissea

Per Sonia Brogi si chiude così una parentesi complicata che l’aveva vista forzatamente lontana dalla propria residenza.

Il suo racconto restituisce l’immagine di una comunità che, pur vivendo in un’area geopoliticamente sensibile, si affida a protocolli di sicurezza civili estremamente efficienti, distanti anni luce dal “terrore psicologico” che spesso viaggia sulle piattaforme social.

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su