Snorkeling a misura di disabile: pinne, maschera e libertà | MaremmaOggi Skip to content

Snorkeling a misura di disabile: pinne, maschera e libertà

“Un Mare Senza Barriere”: il primo progetto di snorkeling accessibile, gratuito e sicuro per persone con disabilità unico al mondo. Ecco come funziona
Marrini, Buoncristiani, Ricceri e un operatore del salvamento

FOLLONICA. È partito a Follonica “Un Mare Senza Barriere”, il progetto – più unico che raro – che consente a persone con disabilità di vivere un’autentica esperienza di snorkeling in mare aperto, direttamente dalla spiaggia pubblica, senza alcun addestramento preventivo e con i massimi standard di sicurezza.

L’attività si svolge nel tratto di spiaggia libera antistante la Colonia Marina, un’area che, per le sue caratteristiche naturali – fondale basso, acque protette e accesso agevolato – si presta perfettamente allo svolgimento di questo tipo di esperienza.

Snorkeling a misura di disabile

Ogni partecipante è accompagnato in acqua da tre operatori specializzati, tutti bagnini o istruttori bagnini con formazione specifica al salvataggio e, in larga parte, anche al soccorso sanitario 118. Gli operatori sono dotati di dispositivi di ausilio professionali, identici a quelli utilizzati nei soccorsi in alto mare.

La muta del salvamento

Il servizio è completamente gratuito, già attivo tutti i giorni dal 15 giugno al 15 settembre, e costruito su misura: grazie a protocolli tecnici adattabili a ogni tipo di disabilità, il progetto è accessibile alla quasi totalità dei richiedenti, anche alla prima esperienza.

«Follonica è orgogliosa di ospitare un progetto che rappresenta un’eccellenza a livello mondiale – ha dichiarato il sindaco Matteo Buoncristiani – Un Mare Senza Barriere non è solo un servizio: è un simbolo della nostra visione inclusiva e di una città che crede davvero nei diritti di tutte e tutti».

Un progetto unico al mondo

Nato nel 2016 da un’intuizione di Raffaello Compiani e Giorgio Lolini, entrambi istruttori dei Soccorsi Speciali di Croce Rossa e Società Nazionale Salvamento, questo tipo di snorkeling assistito è stato realizzato esclusivamente a Follonica fino ad oggi.

Oggi è l’unico progetto al mondo che unisce: ​

  • ​snorkeling reale e assistito, con maschera gran facciale per l’osservazione del fondale; ​
  • ​accesso immediato e senza formazione preventiva; ​
  • ​ambiente marino naturale e urbano, dalla spiaggia pubblica, non da pontoni o piscine; ​
  • ​gratuità totale e attività quotidiana per tre mesi; ​
  • ​protocolli di sicurezza senza precedenti, con 3 operatori per ogni persona, dotati di DPI completi: casco, radio, cintura di galleggiamento da 150 newton e attrezzature avanzate di soccorso.

«Questo progetto è l’esempio concreto di come l’accessibilità possa diventare realtà, se supportata da competenze, visione e sensibilità –  ha sottolineato l’assessore al Sociale Sandro Marrini – Un Mare Senza Barriere consente a persone con disabilità di vivere il mare in libertà e sicurezza, spesso per la prima volta nella loro vita. È un gesto umano di valore straordinario».

Grazie anche all’impiego del pattino come supporto galleggiante e logistico, è stato possibile raggiungere un livello di sicurezza senza precedenti. Un Mare Senza Barriere non è solo un servizio: è un modello di inclusione e dignità, che rende il mare un diritto davvero universale”.

Un ringraziamento a Metello Ricceri, consigliere con delega all’Accessibilità della città. 

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