ORBETELLO. Nei giorni scorsi una mattinata convulsa all’ospedale di Orbetello ha rischiato di trasformarsi in un brutto episodio per una signora che si è accorta di aver smarrito una carta Bancomat.
La preoccupazione è salita rapidamente, anche perché la carta non era nemmeno sua, ma le era stata affidata da un’altra persona. L’agitazione l’ha resa visibilmente ansiosa, tanto da sentirsi male per la situazione.
Il volontario che fa la differenza
Dopo alcuni momenti di ricerca nei corridoi, a notare la carta Bancomat a terra è stato Mirio Pallotti, volontario della Croce Rossa, da tempo molto attivo e stimato sul territorio di Orbetello.
Oltre all’impegno nel volontariato, Pallotti è coinvolto anche in iniziative della Pro Loco lagunare e nella parrocchia, distinguendosi per la sua grande dedizione. Con spirito di servizio ha raccolto la carta e l’ha immediatamente consegnata alla portineria.
Qui il personale di vigilanza della Croce Rossa, presente quotidianamente per supportare l’ospedale, ha preso in carico l’oggetto.
Scatta il lavoro di squadra
A quel punto è partita la ricerca della donna. L’addetta alla portineria Antonella, coadiuvata da altre persone presenti, è riuscita a risalire in breve tempo alla signora che aveva smarrito il Bancomat.
La carta è così tornata nelle sue mani, trasformando l’ansia in sollievo e gratitudine.
Un sorriso al posto dell’ansia
Quando la carta è stata restituita, l’espressione della signora è cambiata: l’ansia ha lasciato spazio a un sorriso sincero.
È proprio in questi momenti, apparentemente semplici, che emerge il valore delle piccole grandi buone azioni. Non servono gesti eclatanti per fare la differenza nella vita di qualcuno: a volte bastano un occhio attento, un gesto onesto e la volontà di aiutare.




