GROSSETO. Grosseto non è una città fuori controllo, ma nemmeno un territorio su cui abbassare la guardia. È questa la linea emersa dal convegno sulla sicurezza urbana promosso da Forza Italia e ospitato al Grand Hotel Bastiani sabato 17 gennaio, che ha registrato una partecipazione numerosa, segnale dell’attenzione crescente su un tema centrale per cittadini e istituzioni.
Al centro dell’incontro, l’impegno del partito a tutela dei cittadini e la volontà di riportare la sicurezza al centro dell’agenda politica locale e nazionale.
Gasparri: «Niente allarmismi, ma più presenza dello Stato»
«La situazione non è emergenziale», ha spiegato il senatore Maurizio Gasparri, invitando però a non sottovalutare i segnali che arrivano dal territorio. Secondo l’esponente azzurro è necessario rafforzare le forze dell’ordine e accelerare sugli interventi strutturali, a partire dal sistema carcerario.
Accanto a lui la deputata Deborah Bergamini e il segretario regionale Marco Stella, che hanno ribadito l’attenzione del partito verso Grosseto e la Maremma.
I numeri della sicurezza e la lettura dei dati
Nel dibattito è entrata anche la recente classifica del Il Sole 24 Ore, che ha visto Grosseto scendere nella graduatoria su giustizia e sicurezza. Un dato che Forza Italia invita a contestualizzare, richiamando le statistiche del Viminale e le analisi della prefettura.
Secondo gli Azzurri, l’aumento delle denunce è indice di maggiore fiducia nello Stato, mentre i picchi percentuali dei reati vanno rapportati all’aumento delle presenze stagionali e a livelli di partenza storicamente contenuti.
Movida, episodi di violenza e controlli
Non sono mancati i riferimenti alla movida e ai recenti fatti di cronaca. L’accoltellamento avvenuto nel fine settimana è stato definito dal sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna come un episodio isolato, pur aprendo alla possibilità di una stretta sui controlli nelle aree più frequentate.
Il primo cittadino ha ricordato come alcune zone critiche, tra cui piazza San Francesco e la Cavallerizza, siano state riportate sotto controllo grazie a una serie di interventi mirati.
Gli strumenti messi in campo dal Comune
Nel corso dell’incontro sono stati elencati gli strumenti attivati dal Comune negli ultimi anni per rafforzare la sicurezza urbana. Un insieme di interventi che comprende il progetto Grosseto safe, il patto per la sicurezza urbana sottoscritto con la prefettura e l’estensione della videosorveglianza integrata su più aree della città.
Accanto a questi strumenti si collocano i finanziamenti statali del programma “Scuole sicure”, il protocollo di collaborazione con l’Università di Siena e il coordinamento comunale del controllo di vicinato, pensato per rafforzare il rapporto tra cittadini e istituzioni. L’amministrazione ha inoltre attivato nuclei dedicati della polizia locale, affiancando ordinanze sindacali su alcol, orari e viabilità a una collaborazione costante con l’autorità giudiziaria.
Nelle fasi di maggiore afflusso e criticità è stato infine sviluppato un modello operativo che prevede l’impiego degli street tutor, con l’obiettivo di prevenire situazioni di degrado e tensione e garantire una presenza visibile nelle zone della movida. Secondo il primo cittadino, questo sistema integrato ha contribuito a riportare sotto controllo alcune aree che in passato avevano mostrato maggiori criticità.
Decreto sicurezza, carcere e nuovi agenti
Per Forza Italia la svolta passa dal prossimo decreto sicurezza, che prevede anche nuove assunzioni nelle forze dell’ordine e un loro impiego più capillare. Gasparri ha assicurato l’impegno del governo per accelerare sul nuovo carcere e valutare investimenti anche sul commissariato di Follonica.
Dal Comune arrivano annunci concreti: entro un mese sarà pubblicato un bando per quattro nuovi agenti della polizia municipale a tempo indeterminato. Per la Cavallerizza è allo studio l’estensione del perimetro d’azione degli street tutor e un incremento dei passaggi della municipale.
Giustizia e separazione delle carriere
Nel convegno si è parlato anche di giustizia e del referendum sulla separazione delle carriere, rispetto al quale Forza Italia ribadisce con convinzione le ragioni del sì. Una riforma ritenuta necessaria per garantire imparzialità, equilibrio tra accusa e difesa e un giusto processo.
La sicurezza, hanno concluso gli esponenti azzurri, resta una priorità imprescindibile: non uno slogan, ma una responsabilità politica che riguarda legalità, decoro urbano e tutela dei cittadini.



