VENTURINA. È stata bocciata dalla maggioranza guidata dalla sindaca Ticciati la mozione presentata da Alessio Albertoni, esponente della lista civica Cambiamo Futuro, che proponeva la realizzazione di una nuova caserma dei carabinieri a Venturina Terme.
Una proposta che, secondo Albertoni, avrebbe rappresentato un’azione concreta e responsabile sul tema della sicurezza, superando le attuali criticità delle strutture esistenti e offrendo un’opportunità strategica non solo per Venturina Terme, ma per l’intero territorio comunale e comprensoriale.
La proposta: una nuova compagnia carabinieri a Venturina Terme
L’idea avanzata da Albertoni prevedeva la realizzazione di una nuova caserma moderna e funzionale, in grado di ospitare una compagnia carabinieri, migliorando l’efficienza operativa e la presenza dell’Arma sul territorio.
Venturina Terme, secondo il consigliere di opposizione, rappresenta una posizione baricentrica e logisticamente più efficiente rispetto a Piombino, con collegamenti migliori e la possibilità di garantire strutture dignitose al personale, oggi alle prese con spazi carenti e condizioni non adeguate anche a Campiglia Marittima.
«Una nuova caserma – sottolinea Albertoni – avrebbe innalzato il prestigio del Comune e aumentato la presenza dei carabinieri su tutta la Val di Cornia».
Il no della maggioranza e le critiche di Albertoni
La maggioranza ha motivato il voto contrario sostenendo che un’iniziativa di questo tipo dovrebbe partire direttamente dall’Arma dei Carabinieri, una posizione che Albertoni definisce «assolutamente falsa e ridicola».
«Un’amministrazione comunale – afferma – dovrebbe esercitare una funzione di indirizzo politico, soprattutto su un tema fondamentale come la sicurezza. Invece assistiamo all’ennesima dimostrazione di immobilismo e mancanza di visione».
Secondo l’esponente di Cambiamo Futuro, la maggioranza ha volutamente evitato di affrontare anche il tema delle condizioni strutturali delle caserme esistenti, ignorando problemi noti legati a spazi inadeguati, alloggi insufficienti e standard operativi non rispettati.
Sicurezza e servizi: «problemi ignorati»
Nel suo intervento Albertoni allarga il discorso alla gestione complessiva della sicurezza sul territorio: poche telecamere, spesso non funzionanti, il sistema di lettura targhe richiesto da anni e mai attivato, segnalazioni ignorate e una polizia locale ridotta all’osso.
«Come per la sanità e il 118 – accusa – anche sulla sicurezza si fa finta che il problema non esista».
Un atteggiamento che, secondo Albertoni, rientra in un copione già visto su altri temi cruciali come le alluvioni, il ponte sul Cornia o la rotonda sull’Aurelia: «Non è competenza nostra», una frase che per l’opposizione rappresenta il simbolo dell’inerzia amministrativa.
Il confronto con altri territori della Maremma
A dimostrazione che scelte diverse sono possibili, Albertoni cita l’esempio del trasferimento della compagnia carabinieri da Massa Marittima a Follonica, mantenendo comunque una presenza qualificata sul territorio.
«Scelte strategiche – conclude – fatte guardando all’efficienza e alla sicurezza dei cittadini, non alle bandierine politiche».
«Un’occasione persa per Campiglia Marittima»
La bocciatura della mozione, per Albertoni, certifica l’ennesima occasione mancata: «Questa proposta non toglieva nulla a Piombino, ma avrebbe dato molto ai lavoratori dell’Arma e ai cittadini. Invece si è scelto di non decidere».
Una linea che, secondo l’opposizione, conferma la rinuncia di Campiglia Marittima a essere protagonista sul tema della sicurezza: «Si galleggia. E i cittadini lo vedono benissimo».