GROSSETO. Parlare della morte attraverso la bellezza, l’arte, il cinema, la spiritualità e la cultura. Senza nasconderla o rimuoverla, ma provando a guardarla come faceva san Francesco: chiamandola «sorella». È la provocazione al centro dell’undicesima edizione della Settimana della Bellezza, dal titolo Per Francesco sorella è la morte. Una provocazione alla vita.
L’edizione 2026 si lega all’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi e si articola in tre momenti: un’anteprima il 3 ottobre, il cuore della manifestazione dal 24 al 31 ottobre e la conclusione il 6 novembre.
«Tutti abbiamo bisogno di bellezza», ha ricordato Adriano Appollonio, sottolineando anche come il chiostro sia diventato sempre più un punto d’incontro. Al centro della Settimana c’è questa volta un tema che spesso viene allontanato dalla vita quotidiana: la morte e la paura che porta con sé. Guardarla attraverso l’arte e la bellezza può essere un modo per affrontarla e interrogarsi.
Una scelta che parte dall’esperienza di san Francesco, capace di chiamare la morte «sorella», e che vuole parlare anche a chi non vive una dimensione religiosa.
Il ricordo di don Roberto Nelli
La manifestazione porta con sé anche il ricordo di don Roberto Nelli, che aveva dato vita al percorso della Settimana della Bellezza e che negli anni aveva scelto temi capaci di interrogare la città.
A ricordarlo è stato anche l’assessore alla cultura Luca Agresti, sottolineando il valore di un appuntamento ormai atteso dalla comunità e la capacità della manifestazione di mettere insieme diocesi, frati, istituzioni e territorio.
Un’eredità raccolta da Marcello Campomori e don Pier Mosetti, dell’Ufficio diocesano di pastorale culturale. «La vita e la morte sono realtà che chiamano in causa tutta la nostra persona», spiegano presentando il programma. L’obiettivo è affrontare il tema attraverso linguaggi e sensibilità differenti, raggiungendo persone diverse e luoghi diversi della città.
Anche la presidente della Fondazione Polo universitario grossetano Gabriella Papponi Morelli ha ricordato la collaborazione con la manifestazione: quest’anno il Polo parteciperà con un approfondimento sulla presenza dei francescani nella Maremma medievale.
Dalla fotografia alla Terra Santa
Una parte importante della Settimana sarà dedicata all’arte. Al Polo culturale Le Clarisse arriverà il lavoro del fotografo Federico Busonero, che vive negli Stati Uniti e che tra il 2008 e il 2009 ha realizzato una campagna fotografica per documentare il patrimonio della Palestina.
La mostra, presentata per la prima volta, mette in relazione la Terra Santa con lo sguardo francescano della custodia: prendersi cura della terra e di ciò che vi abita. Un concetto che attraversa anche il Cantico delle creature.
Il direttore del Polo culturale Le Clarisse Mauro Papa ha ricordato il ruolo avuto da don Roberto Nelli nella costruzione della manifestazione e nella scelta di utilizzare anche linguaggi artistici contemporanei. Le esposizioni sono curate con Giovanni Gazzaneo, presidente di Fondazione Crocevia.
Il programma parte il 3 ottobre
L’anteprima è in programma sabato 3 ottobre alle 21 in cattedrale, con una serata di preghiera in ricordo del beato transito di san Francesco d’Assisi. Ad animarla saranno fra’ Matteo Brena e la famiglia francescana di Grosseto. Alle 20.40 è previsto il ritrovo nella chiesa di San Francesco, da dove partirà la processione verso la cattedrale.
Il cuore della manifestazione inizierà sabato 24 ottobre. Alle 10, alle Clarisse, gli studenti incontreranno Federico Busonero per La terra che resta. Vedere la memoria. Alle 18 è previsto l’incontro con l’artista e l’inaugurazione delle mostre. Alle 21, nella chiesa di San Francesco, l’apertura ufficiale con fra’ Roberto Pasolini, predicatore della Casa Pontificia, e l’incontro Abbastanza piccoli per vivere e per morire. Francesco e la grazia del limite.
Arte, cinema e incontri
Domenica 25 ottobre, alle 16.30, il Museo archeologico e d’arte della Maremma ospiterà la visita guidata gratuita Tra arte e devozione: San Francesco nelle opere del Museo d’Arte Sacra. La visita sarà ripetuta domenica 1° novembre e sono previsti appuntamenti anche per le scuole dal 27 al 30 ottobre.
Alle 17.30, in sala Friuli, fra’ Mario Panconi parlerà della forza dell’immagine nella storia del francescanesimo; alle 21 sarà invece la volta di suor Maria Gloria Riva con Francesco e la rinascita dell’arte.
Lunedì 26 ottobre Pierluigi Vito presenterà Nel cuore del figlio. Una storia di morte e di vita, mentre gli studenti incontreranno suor Maria Gloria Riva. Alle 21, alla Multisala Aurelia Antica, sarà proiettato Cinque secondi di Paolo Virzì, seguito da un dibattito con Alessio Brizzi.
Dalla Terra Santa al tema della morte
Martedì 27 ottobre il giornalista Fulvio Scaglione, direttore di InsideOver, parlerà delle comunità cristiane tra morte e rinascita in Medio Oriente.
Il 28 ottobre gli studenti incontreranno i Frati Minori di Toscana alla Sala Eden, mentre alle 21 in sala Friuli Guidalberto Bormolini, sacerdote, teologo, tanatologo e antropologo, affronterà direttamente il cuore della manifestazione con l’incontro Quando si scopre che la morte può anche essere sorella.
Il 29 ottobre sarà la giornata di preghiera, con una meditazione guidata, l’adorazione eucaristica e, alle 21, l’oratorio sacro Fratelli voglio portarvi tutti in paradiso. Nella stessa giornata gli studenti incontreranno anche i giovani di Rondine, Cittadella della Pace, per riflettere sulla possibilità di scegliere come stare nella vita anche davanti al conflitto, alla ferita e alla morte.
I francescani in Maremma e la chiusura con il custode di Terra Santa
Venerdì 30 ottobre, alle 10 nell’aula magna del Polo universitario grossetano, il professor Roberto Farinelli, docente dell’Università di Siena, incontrerà gli studenti per ricostruire le origini e la diffusione del movimento francescano nell’area grossetana durante il Medioevo.
Alle 17, in sala Friuli, sarà invece presentato il libro di Piero Simonetti dedicato alle memorie del convento di San Francesco di Grosseto dello storico Francesco Anichini.
La Settimana arriverà poi alla conclusione venerdì 6 novembre con Terra Santa e Francesco: rimanere per continuare a sperare. Alle 10 gli studenti e, alle 21 nella chiesa di San Francesco, tutta la città potranno incontrare fra’ Francesco Ielpo, custode di Terra Santa, insieme a Giovanni Gazzaneo ed Elena Bolognesi, direttrice delle Edizioni Terra Santa.
Un ultimo appuntamento che riporterà il percorso al rapporto tra Francesco, la Terra Santa e la speranza, chiudendo una Settimana costruita intorno a un tema difficile proprio per trasformarlo, come recita il sottotitolo scelto dagli organizzatori, in una provocazione alla vita.




