Senza casa a 65 anni. «Vado al dormitorio perché non trovo una casa in affitto» | MaremmaOggi Skip to content

Senza casa a 65 anni. «Vado al dormitorio perché non trovo una casa in affitto»

Sergio Cuba ha una malattia grave e percepisce una pensione: «Non ci hanno detto molto sul pattinodromo, solo che avremo una brandina e un bagno. Ma non un armadietto»
La pista di pattinaggio e Sergio Cuba
La pista di pattinaggio e Sergio Cuba

GROSSETO. Una casa è un bene essenziale, che dovrebbe essere garantito a tutti. Ma a Grosseto è sempre più difficile trovarla, soprattutto se si appartiene a una delle categorie più fragili. Cauzioni, affitti alti, fideiussioni bancarie, soldi in nero senza contratto e richieste di garanzie hanno reso il mercato degli affitti una vera giungla. E a pagarne le spese sono i più deboli, come Sergio Cuba, che con una malattia grave non riesce a trovare una casa.

«Sono senza una casa da ottobre e da allora vado al dormitorio di via De Amicis. Ho una pensione e riuscirei a sostenere le spese di una casa, anche se un po’ tirato, ma non riesco a trovare un appartamento in affitto – dice Sergio – Ho 65 anni e ho sempre lavorato nella vita, ma mi sono dovuto fermare per la malattia».

Sergio è originario di Catanzaro e vive a Grosseto dal 1979.

«Ho dato molto a questa città e mai mi sarei immaginato di essere lasciato così indietro – dice – Ho sempre contribuito, ma siamo rimasti senza niente. Siamo 10 persone che non sanno dove andare e cosa fare. Non ci hanno detto molto sul pattinodromo, solo che avremo una brandina e un bagno in comune. Non ci sarà neanche un armadio dove poter posare le nostre cose».

Chiude il dormitorio: «Non sappiamo come fare» 

Il dormitorio di via De Amicis avrebbe dovuto chiudere lo scorso 31 gennaio, ma al momento è ancora aperto. Il Comune ha individuato una stanza nel pattinodromo in via Leoncavallo che ospiterà i clochard. Ai diretti interessati, però, sono arrivate poche informazioni e non sanno bene come finirà questa storia.

«Ci hanno comunicato che la stanza non è tanto grande e che ci sarà solo un bagno per 10 persone – dice Sergio – Tutti più o meno abbiamo delle malattie, c’è anche un ragazzo senza una gamba: per noi, con un solo bagno, non è sostenibile. Ci hanno detto che non ci saranno neanche gli armadi dove poter riporre le nostre cose. Abbiamo provato a comunicare con le istituzioni, ma il sindaco non ci ha mai ricevuti. Siamo persone, non delinquenti».

Il dormitorio è una casa per chi non può permettersene una, e in molti sono passati fra quelle mura. «Non diamo fastidio a nessuno, anzi io la mattina pulisco il piazzale e butto la spazzatura – dice Sergio – Non sappiamo se ci sposteremo l’8 o il 9 febbraio o la settimana dopo. Non capiamo perché le istituzioni non investano nel sociale».

La casa per Sergio

Il 65enne non sa a chi appoggiarsi e per questo è finito in mezzo a una strada e al dormitorio. Una casa l’aveva quasi trovata, ma il coinquilino ha deciso di rimanere lì.

«È la seconda volta che finisco al dormitorio: la prima volta è successo due anni fa perché avevano pignorato la casa del proprietario. Piano piano ero riuscito a trovare un’altra abitazione, ma la proprietaria ha deciso di metterla in vendita – dice Sergio – Ho provato a cercarne un’altra, ma le richieste di garanzie sono troppe per me. Una donna mi ha anche chiesto due mensilità di caparra per un affitto senza contratto».

Sergio ha provato anche a chiedere aiuto, ma non ha mai ricevuto risposte. «Le mie figlie non mi possono ospitare, perché non hanno lo spazio fisico – dice – Case libere ce ne sarebbero, ma non vengono affittate».

«Ho fatto richiesta per provare ad avere una casa attraverso l’emergenza abitativa, ma non ci rientro perché la mia pensione non è sotto i mille euro – continua – In graduatoria per la casa popolare sono 350esimo, non credo che riuscirò mai ad averne una. Non riceviamo molti aiuti dai servizi sociali e per noi è veramente difficile».

La situazione affitti a Grosseto

La situazione degli affitti a Grosseto è fuori controllo: i proprietari chiedono garanzie che in molti non hanno. E i prezzi sono alti, basti pensare che un bilocale può arrivare a costare anche 600 euro al mese. Come sempre sono i più deboli a pagare questa situazione.

«Io ho una somma di denaro da parte e posso permettermi di pagare l’allaccio delle utenze e le spese iniziali senza problemi. A una donna ho detto che avrei potuto darle solo una mensilità in anticipo e la seconda pagarla piano piano – dice Sergio – Ma mi ha risposto che preferiva tutto subito. Così per me è difficile, anche se potrei farcela. Ho anche spese mediche da affrontare, perché non tutti i farmaci mi vengono passati».

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su

Articoli correlati

© 2021 PARMEDIA SRL – Via Cesare Battisti 85, 58100 – Grosseto – P.I.V.A. 01697040531
Tutti i diritti riservati.