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Sei mufloni del Giglio liberati al Crasm – IL VIDEO

Gli animali sono arrivati domenica sera al Centro di recupero: l’accordo mette ora a tacere le polemiche dei giorni scorsi

di Federico Catocci

SEMPRONIANO. Ben lo sanno i mufloni del Giglio, quanto è vero che nessuno si salva da solo. Dopo un viaggio in traghetto e su camion, infatti, nella sera di domenica 5 dicembre, al Crasm di Semproniano, sono arrivati altri 6 esemplari di muflone.

Un risultato della prova corale di Parco Nazionale Arcipelago Toscano e delle associazioni quali Lav e Wwf, che cerca di sostituire gli abbattimenti degli animali, con dei trasferimenti in zone sicure.

La parola fine alle polemiche

Il vice presidente del Parco Stefano Feri presente all’arrivo dei mufloni al centro di Semproniano si è detto soddisfatto della riuscita dell’iniziativa e, al netto delle minacce personali ricevute, spera possa mettere a tacere la valanga di notizie false che ha travolto la vicenda.

Perché in effetti, sia gli addetti ai lavori, sia chi voleva semplicemente informarsi, ne hanno sentite molte in questi giorni. Dal milione e mezzo di euro stanziato per l’uccisione dei mufloni, fino al sostegno di tesi antiscientifiche.

Facendo riferimento alla realtà dei fatti, c’è da ricordare che il muflone è stato riconosciuto da anni come specie non autoctona sull’Isola del Giglio, pericolosa tanto quanto altre specie non autoctone che in tante altre aree del mondo hanno fatto danni, mettendo a rischio la sopravvivenza di altre specie animali e vegetali.

Per questo il programma Let’s Go Giglio, finanziato dall’Unione Europea, nell’ambito del programma Life Ambiente, sottoprogramma “Natura e Biodiversità”, prevede tra le tante azioni a tutela della flora e della fauna, anche l’eradicazione del muflone.

Benché in altre zone d’Italia e del mondo, soprattutto quando si parla di eradicazione di specie non autoctone, le operazioni di cattura siano portate avanti al fianco di quelle di abbattimento, questa notizia sull’arcipelago ha sollecitato più sensibilità e per questo si è posta una maggiore attenzione sulle attività di cattura e trasferimento, nell’interesse del Parco e delle associazioni.

Soddisfatti gli animalisti

Alessandro Torlai, presidente dell’associazione Irriducibili Liberazione Animale, presente anche lui all’arrivo dei mufloni al Crasm ci parla di troppe fake news circolate, ponendo grande enfasi sul risultato dell’accordo. Guardando gli animali, con un grande sorriso di soddisfazione, ne ha davanti a lui dimostrazione.

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Utile ad entrambe le parti, con questo patto il Parco dell’Arcipelago potrà così continuare ad eradicare il muflone dall’isola, e molte associazioni e cittadini potranno comunque veder raggiunto il loro scopo di non aver destinato degli animali all’abbattimento.

Non ultimi a beneficiarne, ovviamente, i mufloni, che disconoscendo comunque notizie false e fatti di cronaca che li hanno visti coinvolti, si troveranno in un ambiente controllato dove poter vivere in pace.

Gli animali arrivati al Crasm infatti sono pronti ad essere liberati. Un po’ spaesati e frastornati dal viaggio terminato nel buio di un tardo pomeriggio dal clima decisamente invernale, sono stati analizzati e inseriti in dei box per un primo controllo, con data per la liberazione in ambiente controllato fissata in data odierna.

Quanto accaduto, assieme alle premesse degli enti interessati, lasciano ben sperare per ulteriori futuri arrivi di mufloni a Semproniano.

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