Scuote il tappeto in faccia al bimbo, condannata per atti persecutori | MaremmaOggi Skip to content

Scuote il tappeto in faccia al bimbo, condannata per atti persecutori

Donna perseguitava la vicina di casa con 2 bimbi piccoli. Offese e minacce. Condannata a 8 mesi e 6000 euro di risarcimento
La donna, fra le altre cose, scuoteva sul viso del bimbo sofferente di asma il tappeto pieno di polvere
La donna, fra le altre cose, scuoteva sul viso del bimbo sofferente di asma il tappeto pieno di polvere

GROSSETO. Scuoteva il tappeto pieno di polvere in faccia al figlio piccolo della vicina di casa, ben sapendo che soffriva di asma. E poi insisteva con minacce «in casa ho i fucili», agguati per le scale, rumori continui per disturbare: un vero e proprio “stalking” condominiale che ha portato la donna in tribunale.

Giovedì 16 mattina, davanti al giudice Compagnucci, la donna è stata condannata per atti persecutori (articolo 612 bis, codice penale) a 8 mesi con la condizionale e ad un risarcimento di 6000 euro, 3000 per la madre del bambino e 3000 per il bimbo stesso.

Molestie continue per anni

La vicenda è avvenuta in città ed è iniziata nel 2018. Tutto è iniziato da screzi condominiali, fra vicini di casa. Quelle piccole liti che, col tempo, si esasperano.

Protagonista la donna che è stata condannata e una famiglia composta da madre e due bimbi piccoli, difesa dall’avvocato Fabrizio Rossi.

Per un po’ la giovane madre ha sopportato, poi ha deciso di passare alle querele, soprattutto quando l’irascibile vicina ha iniziato a prendersela con i figli, entrambi piccoli, in particolare con uno dei due.

La donna, infatti, continuamente molestava la famiglia, battendo oggetti contro le mura, minacciando la madre e i bimbi lungo le scale, addirittura staccando l’acqua dell’appartamento, offendendo i ragazzini. I quali spesso, impauriti, piangevano a lungo.

L'avvocato (e parlamentare) Fabrizio Rossi
L’avvocato (e parlamentare) Fabrizio Rossi

La madre sporge querela

Un’escalation di atti persecutori, appunto, che ha portato la madre a sporgere querela (il 612 bis è delitto punito a querela della persona offesa, ndr) ed a rivolgersi all’avvocato Fabrizio Rossi.

Dopo varie udienze la vicenda è arrivata giovedì mattina a sentenza in tribunale. E la donna è stata condannata a 8 mesi e un risarcimento di 6000 euro.

Forse, ora, il tappeto lo scuoterà dalla finestra…

 

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