CAMPAGNATICO. Venerdì 10 aprile i carabinieri hanno acquisito alcuni oggetti personali di Azzurra Canuti, la giovane di 25 anni scomparsa dal 18 marzo, per effettuare accertamenti e ricavare il Dna.
Un passaggio investigativo che segna un punto importante nelle indagini e che aumenta la preoccupazione in tutta la Maremma, dove da settimane si attende una notizia che ancora non arriva.
Il mistero della scomparsa
Della ragazza, residente ad Arcille, frazione di Campagnatico, si sono perse le tracce ormai da settimane. Dal 18 marzo il suo telefono risulta spento e ogni contatto con la famiglia si è interrotto bruscamente.
Azzurra aveva detto ai genitori, Lamberto e Antonella, che sarebbe andata a Milano con alcuni amici, anche per trascorrere una serata in discoteca. Nulla che potesse far pensare a qualcosa di anomalo.
Poi, il silenzio.
Dopo alcuni giorni senza notizie, la madre ha provato a chiamarla. A rispondere è stata una voce maschile, che ha detto soltanto: «Sì Azzurra, Azzurra si». Subito dopo la linea è caduta. Da quel momento, il cellulare della giovane è diventato irraggiungibile.
Indagini tra Milano e Grosseto
Sulla vicenda è stata aperta un’inchiesta che coinvolge più uffici. Stanno lavorando insieme la prefettura e la procura di Milano, in collegamento con la procura di Grosseto.
Proprio venerdì 10 aprile i carabinieri di Campagnatico hanno effettuato una perquisizione nell’abitazione della famiglia, concentrandosi nella stanza della giovane.
Durante i controlli sono stati sequestrati alcuni oggetti, tra cui lattine e mozziconi di sigaretta, che potranno essere utilizzati per eventuali analisi biologiche.
Al momento non è chiaro se si tratti di accertamenti mirati oppure di una procedura preventiva, ma si tratta comunque di un segnale che l’indagine sta entrando in una fase più operativa.
Una comunità in apprensione
Azzurra vive ad Arcille insieme ai genitori, alla sorella più piccola e ai nonni materni. Frequentava amici tra Grosseto e il territorio.
Un’assenza così lunga e senza contatti non era mai accaduta prima, ed è proprio questo a rendere la situazione ancora più preoccupante.
«Iniziamo ad essere davvero molto preoccupati – ha detto il sindaco di Campagnatico, Elismo Pesucci –. Non abbiamo notizie e stiamo monitorando la situazione, ma al momento non possiamo dire altro».
L’appello della famiglia
La madre Antonella ha raccontato la vicenda anche ai microfoni della trasmissione Chi l’ha visto? e, venerdì pomeriggio, a quelli di “Dentro la notizia”, su Canale 5.
«Non era mai successo – ha spiegato – È capitato che stesse fuori casa, ma non è mai successo di non riuscire a sentirla per più di tre giorni consecutivi. Siamo molto preoccupati».
La speranza della famiglia è che si tratti di un allontanamento temporaneo o di un imprevisto, magari legato alla perdita del telefono. Ma con il passare del tempo, cresce il timore che dietro questa scomparsa ci sia qualcosa di più serio.
Le indagini vanno avanti
L’inchiesta è ancora nelle fasi iniziali, ma l’acquisizione del Dna rappresenta un passaggio chiave per gli investigatori.
Nel frattempo, in Maremma, l’attenzione resta altissima. Ogni giorno che passa senza notizie aumenta l’ansia di una famiglia e di un territorio intero che continua a sperare di riabbracciare Azzurra.




