Sciopero nazionale dei farmacisti, disservizi per 24 ore | MaremmaOggi Skip to content

Sciopero nazionale dei farmacisti, disservizi per 24 ore

Ancora nessun accordo per il rinnovo contrattuale tra Federfarma e le farmacie private. Indetto per il 6 novembre lo sciopero nazionale, potranno, dunque, esserci disservizi per 24 ore
Farmacisti in protesta, presenti anche dalla Val di Cornia
Farmacisti in protesta a Firenze lo scorso 15 luglio, presenti anche dalla Val di Cornia

VAL DI CORNIA. Ãˆ stato proclamato da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil per il 6 novembre lo sciopero nazionale dei farmacisti per il mancato rinnovo del contratto collettivo nazionale.

Dopo la rottura con Federfarma saranno circa 60mila i farmacisti che incroceranno le braccia, molti anche in Maremma e in Val di Cornia, per vedere riconosciuti gli aumenti richiesti, 360 euro in più al mese, a fronte dell’incremento delle mansioni da loro svolte. 

La protesta a Firenze

Sono stati molti i farmacisti della Val di Cornia che avevano partecipato alla mobilitazione tenutasi il 15 luglio scorso a Firenze di fronte alla sede toscana di Federfarma.

Le organizzazioni sindacali sottolineano il ruolo cruciale svolto dalle farmacie. Non sono semplici esercizi commerciali, ma veri e propri presidi sanitari e sociali essenziali per il Paese, il cui servizio va ben oltre la dispensazione dei farmaci.

Le farmaciste e i farmacisti, infatti, rappresentano il primo punto di riferimento per milioni di cittadini in termini di salute, assistenza e prossimità sanitaria.

Le richieste dei lavoratori 

Nonostante abbiano sempre perseguito un confronto costruttivo, i sindacati ribadiscono che per un rinnovo sostenibile è necessario garantire i giusti adeguamenti salariali per compensare l’inflazione, una migliore conciliazione tra tempi di vita e di lavoro.

Fondamentale, però, è anche il riconoscimento della professionalità, anche in relazione alla crescente farmacia dei servizi, valorizzando le loro competenze. 

L’appello a Federfarma

La mobilitazione è stata definita il 27 ottobre dall’assemblea nazionale unitaria che ha visto la partecipazione di circa 4.000 farmaciste e farmacisti. Ora l’appello è diretto alla controparte datoriale.

«Federfarma torni al tavolo di trattativa con le organizzazioni sindacali confederali – dichiarano Filcams, Fisascat e Uiltucs, chiedendo – un rinnovo contrattuale che rispecchi il valore reale della professione».

Oltre allo sciopero, sono previste manifestazioni e presidi in tutta Italia. Lo sciopero nazionale del 6 novembre è stato dichiarato nel rispetto delle leggi e delle normative in essere.

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