GROSSETO. Si era appoggiato al finestrino e aveva iniziato a parlare con qualcuno all’interno di un’auto che si era appena fermata accanto a lui. Un atteggiamento che ha insospettito una pattuglia dei carabinieri di Grosseto durante un servizio di controllo.
Il 33enne di origini marocchine, alla vista dei militari, si è dato alla fuga lanciando della droga in un giardino.
Nella mattinata del 24 gennaio l’uomo è comparso davanti al giudice Sergio Compagnucci e al viceprocuratore onorario Massimiliano Tozzi.
L’inseguimento
Il 33enne, difeso dall’avvocato William Villani, ha iniziato a correre non appena si è accorto che i militari si stavano avvicinando, facendo scattare l’inseguimento. Durante la fuga ha lanciato un involucro contenente cocaina all’interno di un giardino.
I carabinieri sono riusciti a fermarlo e addosso gli hanno trovato oltre un centinaio di euro in contanti.
In aula l’uomo si è difeso: «Ho deciso di spacciare per comprare da mangiare alla mia famiglia». Il 33enne, senza fissa dimora e senza un lavoro, aveva però già precedenti per spaccio nel 2024. E la sua versione non ha convinto il giudice Compagnucci, il quale ha convalidato l’arresto e disposto per l’uomo il divieto di dimora nella provincia di Grosseto..



