SCANSANO. A distanza di circa tre settimane dall’approvazione del bilancio di previsione 2026/2028, si riaccende il confronto politico a Scansano. Tre consiglieri di opposizione – Francesco Marchi, Claudio Chelli e Gian Carlo Tenerini – hanno diffuso una dura replica alle dichiarazioni della sindaca Maria Bice Ginesi, intervenendo su quanto accaduto durante il consiglio comunale di dicembre.
Nel documento, i tre esponenti di minoranza tornano sull’uscita dall’aula avvenuta prima di Natale, respingendo l’accusa di aver fatto mancare il dibattito consiliare sul bilancio.
«Uscita motivata, la sindaca ha omesso le ragioni»
Secondo i consiglieri, la ricostruzione fornita dalla sindaca sarebbe «parziale e fuorviante». Marchi e Tenerini ricordano infatti di aver letto in aula una dichiarazione prima di lasciare il consiglio, spiegando le ragioni politiche del gesto, elemento che – sostengono – non sarebbe stato riportato nell’intervista successiva.
Al centro delle critiche c’è il bilancio di previsione, definito «la ripetizione di quelli degli anni passati» e ritenuto insufficiente ad affrontare le difficoltà economiche del territorio. In particolare, l’opposizione contesta l’assenza di misure per incentivare lo sviluppo locale e la pressione fiscale, a partire dall’addizionale Irpef fissata allo 0,8 per cento, il massimo consentito dalla legge, e dagli aumenti della Tari registrati negli ultimi anni.
Tassazione, turismo e contributi
Nel documento si affrontano anche altri capitoli del bilancio: dalla spesa sociale alla gestione delle risorse derivanti dalla tassa di soggiorno, che secondo i consiglieri dovrebbe essere destinata prioritariamente alla promozione turistica e non a iniziative culturali ritenute di scarso impatto.
Critiche arrivano anche sulla distribuzione dei contributi alle associazioni, giudicata troppo generalizzata: «Premiare tutti – scrivono – rischia di trasformare gli aiuti in semplici mancette».
Il caso Mazzuoli e il clima politico
Nella replica viene affrontato anche il tema dell’annunciata uscita dal gruppo di opposizione di Gianluca Mazzuoli, circostanza anticipata pubblicamente dalla sindaca durante il consiglio di dicembre.
Mazzuoli, infatti, ha lasciato il gruppo “Marchi sindaco” e farà gruppo a sé, in una sorta di gruppo misto di opposizione.
I firmatari minimizzano la questione, parlando di dinamiche politiche legittime in vista delle elezioni e rivolgendo un augurio personale al collega.
Nel complesso, il documento restituisce l’immagine di un clima politico teso, con l’opposizione che accusa la sindaca di mancanza di confronto e di aver evitato il dibattito consiliare anche su altre questioni rilevanti per il territorio, mentre l’amministrazione rivendica la correttezza del proprio operato e la solidità del bilancio approvato.



