Sanità, Pasquini: «Senza attrattività non c'è futuro per Piombino» | MaremmaOggi Skip to content

Sanità, Pasquini: «Senza attrattività non c’è futuro per Piombino»

L’appello della sindaca di Suvereto alla Regione Toscana: serve una strategia politica chiara per evitare l’oblio. La cardiologia interventistica resta il nodo centrale per il rilancio del Villamarina
Interno dell'ospedale di Villamarina
Interno dell’ospedale di Villamarina

VAL DI CORNIA. La sanità della Val di Cornia si trova a un bivio decisivo. Non è più solo una questione di turni da coprire o di burocrazia aziendale, ma di volontà politica. Il grido d’allarme lanciato mesi fa insieme ai colleghi sindaci del territorio sulla fragilità della Cardiologia di Piombino non ha ancora trovato risposte concrete.

Nonostante le rassicurazioni tecniche dell’azienda sanitaria sul reperimento del personale, i professionisti che aspettiamo non sono ancora arrivati. E non sono mancati gli scontri in consiglio comunale.

I concorsi non bastano più

Il problema che la politica regionale deve affrontare è strutturale: nessun concorso può essere risolutivo se l’ospedale non è attrattivo. È utopistico pensare che giovani medici scelgano un presidio che viaggia a “marcia ridotta”. Un professionista cerca un ambiente stimolante, dove poter crescere e maturare esperienze di alto livello.

Per questo motivo, la cardiologia interventistica non è una richiesta accessoria, ma un obiettivo fondamentale. Senza investimenti mirati e stabilità delle professionalità, il servizio pubblico è destinato a un lento declino che non possiamo permetterci.

«Abbiamo chiesto un incontro urgente all’assessora regionale alla sanità, che tuttavia non è ancora stato calendarizzato. Al di là delle risposte formali e tecniche fornite dall’azienda sanitaria, ci siamo rivolti alla politica regionale, perché la competenza è sua e perché, senza una chiara volontà di rendere attrattivo l’ospedale di Piombino, nessun concorso potrà essere risolutivo – dice chiaramente la sindaca di Suvereto, Jessica Pasquini – Non possiamo pensare che giovani professionisti scelgano di lavorare in un presidio a marcia ridotta, dove non vi è la possibilità di maturare esperienze importanti e professionalmente stimolanti. Per questo la cardiologia, e in particolare la cardiologia interventistica, rappresenta un obiettivo fondamentale, ribadito in tutti i tavoli istituzionali. Investimenti e stabilità delle professionalità sono condizioni imprescindibili per garantire un servizio pubblico efficiente».

Un silenzio regionale che preoccupa

Nonostante la richiesta di un incontro urgente con l’assessorato regionale alla sanità, ad oggi non è ancora stata fissata una data. È necessario che la Regione Toscana esca dall’ambiguità e chiarisca gli scenari futuri:

  • Strategia di lungo periodo: Serve una visione coerente con le reali esigenze del territorio.
  • Collaborazione territoriale: Siamo pronti a dialogare con Cecina e l’Isola d’Elba, ma la cooperazione non può tradursi in un depotenziamento del Villamarina.
  • Difesa del servizio pubblico: La sanità non può essere gestita con decisioni calate dall’alto, senza il coinvolgimento delle comunità locali.

«La regia della sanità è in capo alla Regione – continua Pasquini -. Confondere i ruoli serve solo a creare ambiguità: è necessario dire le cose come stanno».

Oltre la protesta: serve il ritorno della politica

Se da un lato la mobilitazione dei cittadini è un segnale vitale e comprensibile di attaccamento al territorio, dall’altro la “protesta permanente” da sola non ha finora portato i risultati sperati.

La Val di Cornia, lontana dai centri decisionali di Firenze, rischia costantemente l’oblio. Per scongiurarlo, serve un impegno corale: tutte le forze politiche, specialmente quelle che siedono in Consiglio Regionale, devono alzare il livello di attenzione.

Difendere l’ospedale di Piombino significa difendere il diritto alla salute di migliaia di cittadini che non possono essere lasciati indietro.

 

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