Il caso San Vincenzo, Roventini attacca: «Il M5s è sia al governo che all’opposizione» | MaremmaOggi Skip to content

Il caso San Vincenzo, Roventini attacca: «Il M5s è sia al governo che all’opposizione»

L’ex assessore punta il dito contro la presenza di esponenti 5 Stelle sia in giunta sia tra i banchi della minoranza: «Un esperimento d’avanguardia»
Una veduta del porto di San Vincenzo e Massimiliano Roventini
Una veduta del porto di San Vincenzo e Massimiliano Roventini

SAN VINCENZO. Un intervento ironico, ma dal contenuto politico preciso. L’ex assessore Massimiliano Roventini interviene sul dibattito amministrativo a San Vincenzo e punta il dito contro quella che definisce una contraddizione tutta locale: il Movimento 5 Stelle presente contemporaneamente in maggioranza e in opposizione.

Di seguito il suo intervento integrale.

«Il Comune dove il M5s è ovunque»

«Benvenuti a San Vincenzo, l’unico posto al mondo dove la politica ha finalmente superato le leggi della fisica e della logica elementare.

Mentre nel resto d’Italia ci si danna l’anima per capire se stare a destra, a sinistra o al centro, noi abbiamo risolto il problema alla radice: il Movimento 5 Stelle a San Vincenzo è ovunque, come l’umidità d’inverno.

Abbiamo l’assessore Antonella Cucinotta, fedelissima 5 Stelle e già candidata alle regionali, che governa con la maggioranza, e poi abbiamo Alessio Landi e Michele Cascone, padri fondatori del movimento locale, che dall’opposizione sparano a zero sulla Giunta.

In pratica, il Movimento 5 Stelle di San Vincenzo è l’unico partito al mondo capace di farsi un’interrogazione parlamentare allo specchio e darsi pure una risposta sbagliata.

È una situazione meravigliosa: la mattina ci si sveglia al governo per deliberare e il pomeriggio ci si siede in minoranza per denunciare il proprio fallimento politico, magari scambiandosi un cenno d’intesa al bar durante la pausa.

È il trionfo del “me contro me”, un paradosso talmente assurdo che ai livelli superiori preferiscono non guardare, probabilmente per evitare un cortocircuito cerebrale collettivo.

Siamo passati dal “vaffa-day” al “vaffa-da-solo”, occupando contemporaneamente le sedie del comando e le barricate della protesta.

Tutto regolare, dicono. In fondo, perché scegliere da che parte stare quando puoi stare da tutte le parti e litigare con te stesso davanti ai cittadini?

San Vincenzo non è più un Comune, è un esperimento d’avanguardia dove la coerenza è diventata un optional vintage e l’anomalia è la nuova normalità».

Il nodo politico

L’intervento di Roventini riporta al centro il tema degli equilibri politici interni al consiglio comunale e dei rapporti tra maggioranza e opposizione. Resi aspri da una serie di dimissioni e riposizionamenti.

Nel mirino, la presenza di esponenti riconducibili al Movimento 5 Stelle sia tra i banchi della giunta sia tra quelli della minoranza, una situazione che l’ex assessore definisce «un paradosso» e che, secondo la sua lettura, rischia di generare confusione tra i cittadini. 

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