GROSSETO. Sono entrati in quella casa nella notte tra venerdì 27 e sabato 28 febbraio, poche ore dopo il funerale della proprietaria. Hanno portato via una collana e 20 euro da un appartamento rimasto vuoto, mentre in salotto c’erano ancora le corone di fiori della cerimonia che si è svolta durante la mattina del 27 febbraio.
Per introdursi nell’abitazione, a Barbanella, si sono arrampicati lungo il tubo della caldaia fino al secondo piano, poi hanno raggiunto il terrazzo, hanno scavalcato il parapetto e spaccato la porta a vetri in un angolo.
«Si sono arrampicati sul tubo della caldaia, probabilmente hanno messo male il piede hanno rischiato di cadere. E si vede bene, perché il tubo ha ceduto sotto il peso – racconta la figlia – Hanno rischiato la vita per rubare 20 euro e una collana che avevo regalato a mia madre per Natale».
Entrano in casa dopo il funerale
Per la donna era già un momento difficile: aveva appena perso la madre. Tornare in quella casa per sistemare gli oggetti di una vita è stato un duro colpo per la figlia. A cui si aggiunge lo choc emotivo che si prova nel rientrare in una casa dove si hanno mille ricordi e trovarla a soqquadro.
«Si sono approfittati del fatto che la casa fosse momentaneamente incustodita, anche se ci passiamo spesso. Hanno rovistato nei cassetti e buttato a terra tutta la biancheria dall’armadio mentre cercavano qualcosa di valore – dice la figlia – Avevo lasciato la borsa di mia madre su una sedia e la prima cosa che ho notato è stato il borsello spostato sul tavolo, da dove hanno preso 20 euro».
Mentre i ladri frugavano in ogni angolo dell’appartamento, in casa c’erano ancora le corone del funerale, simbolo di un dolore che la famiglia della defunta sta vivendo.
«Ho chiamato un amico di mia mamma per sistemare il vetro della portafinestra e mi ha detto che non era il primo intervento del genere che faceva in città – aggiunge la donna – Probabilmente sono entrati e usciti dal terrazzo, visto che la porta è blindata. Pensavo avessero portato via anche gli occhiali da vista di mia madre, che per me hanno un grande valore affettivo, ma fortunatamente li ho trovati tra le lenzuola che avevano gettato a terra».



