Rubano i vestiti dai cassonetti per i poveri e li vendono al mercato | MaremmaOggi Skip to content

Rubano i vestiti dai cassonetti per i poveri e li vendono al mercato

La Nuova Giovanile ha lasciato il servizio di raccolta degli indumenti usati. Ad occuparsene ora è un’azienda di Viterbo. Intanto gli abiti vengono rubati e rivenduti sui banchi
Cassonetti svuotati e vestiti abbandonati in strada
Cassonetti svuotati e vestiti abbandonati in strada

VAL DI CORNIA. È ormai dallo scorso primo di luglio che la Nuova Giovanile non si occupa più del ritiro degli indumenti che vengono smaltiti all’interno dei cassonetti adibiti al recupero di abiti usati. 

Da qualche tempo, si sta verificando a Piombino, Venturina e non solo, un fenomeno piuttosto preoccupante, che va a minare la buona intenzione di chi decide di donare i propri abiti al prossimo. 

Sono tante le persone che sui social segnalano la presenza di indumenti tirati fuori dai cassonetti e lasciati poi per strada.

Abiti donati, selezionati e rivenduti

«Si servono di un gancio – dichiara chi ha visto certe scene con i propri occhi – recuperano i sacchi all’interno del cassonetto, poi li aprono, selezionano ciò che interessa loro, dopo di ché lasciano tutto abbandonato sui marciapiedi. Quegli abiti, poi, li ritroviamo in vendita sui banchi del mercato a pochi spicci. Queste azioni fanno passare la voglia a chi vuole di donare».

Da decenni ormai, quei cassonetti, però, non sono della Caritas. Erano stati affidati alla Nuova Giovanile che si occupava del recupero e che precisa in una nota:

«Nel perimetro Livorno – sud, per i Comuni di Castagneto Carducci, Campiglia Marittima, San Vincenzo, Sassetta, Suvereto e Piombino, e  Grosseto Nord, per i Comuni di Follonica, Gavorrano, Massa Marittima, Scarlino, Monterotondo Marittimo, Montieri e Roccastrada, il servizio di raccolta differenziata della frazione tessile (CER 20.01.10) non è più svolto dalla nostra Cooperativa dal primo di luglio. Questa tipologia di lavoro di raccolta degli indumenti usati, fin dal 1996 è stata in carico alla Cooperativa Sociale Nuova Proposta che nel 2017 si è fusa con la Cooperativa Sociale Giovanile di Lavoro dando vita alla Nuova Giovanile».

Il passaggio a Eurorecuperi

«Diamo comunicazione pubblica perché molti cittadini, comprensibilmente, continuano a chiamare i nostri numeri per sottoporre segnalazioni, chiedere informazioni o evidenziare problematiche. Informiamo – concludono – la cittadinanza che da quattro mesi non siamo più esecutori e quindi responsabili del servizio di raccolta degli indumenti usati».

Sei Toscana ha affidato questo servizio a ETA ambiente che a sua volta, adesso, ha appaltato la raccolta a Eurorecuperi, un’azienda di Viterbo impiegata in zona.

Caritas: «Le donazioni devono essere portate ai centri di distribuzione»

Dalla Caritas fanno sapere che in questo momento, andando incontro alla stagione fredda, sarebbero necessari giacche e coperte pesanti oltre ai vestiti per i bambini. Gli indumenti possono essere portati ai centri di distribuzione durante il periodo di apertura. 

Spesso, segnalano, che vengono lasciati davanti al cancello, in questo modo però si rischia che gli indumenti donati vengano presi da esterni, non essendo sorvegliata la zona.

A Venturina non c’è nessun centro di distruzione legato a Caritas. L’unico in cui è possibile effettuare questo tipo di donazione è quello di via Don Minzoni a Piombino.

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