Caos nel carcere di Massa Marittima, rivolta di 45 detenuti: ispettore e detenuto feriti gravemente | MaremmaOggi Skip to content

Caos nel carcere di Massa Marittima, rivolta di 45 detenuti: ispettore e detenuto feriti gravemente

La protesta sarebbe partita dal vitto per il Ramadan: decisivo l’intervento del personale per riportare l’ordine dopo ore di tensione
Il carcere di Massa Marittima, dove è scoppiata la rivolta
Il carcere di Massa Marittima, dove è scoppiata la rivolta

MASSA MARITTIMA. Prima la protesta, poi l’escalation improvvisa e infine l’aggressione. Sabato 7 scorso il carcere di Massa Marittima è stato teatro di ore di forte tensione: circa 45 detenuti hanno dato vita a una rivolta durante la quale sono rimasti gravemente feriti un ispettore della polizia penitenziaria e un detenuto, entrambi trasportati in ospedale.

La protesta partita dal vitto per il Ramadan

Secondo quanto riferito dal sindacato Uilpa polizia penitenziaria, all’origine dell’episodio ci sarebbe stata una contestazione legata alla distribuzione del vitto previsto durante il Ramadan.

Da lì la situazione è rapidamente precipitata, fino all’aggressione di un ispettore della polizia penitenziaria e di un detenuto, entrambi rimasti feriti in modo serio e trasferiti in ospedale.

L’intervento del personale ha evitato conseguenze peggiori

A denunciare quanto accaduto è stato Gerardo Rega, segretario territoriale Uilpa polizia penitenziaria per Grosseto e Massa Marittima, che ha parlato di una situazione estremamente delicata all’interno dell’istituto.

Secondo il sindacato, determinante è stato l’intervento immediato di altri agenti, anche se fuori servizio, accorsi per dare supporto al personale presente nel reparto nel momento più critico.

«Solo grazie al rapido arrivo di rinforzi si è evitato che la situazione degenerasse ulteriormente», spiega Rega, sottolineando il lavoro svolto dagli operatori per impedire il contatto diretto tra gruppi di detenuti stranieri e italiani.

Ordine ristabilito dopo diverse ore

La calma è tornata soltanto dopo alcune ore, con il progressivo rientro dei detenuti nelle rispettive celle. Durante tutta la gestione dell’emergenza il direttore della struttura ha seguito le operazioni telefonicamente, coordinando il lavoro del personale presente.

Diversi detenuti hanno fatto ricorso alle cure dell’infermeria interna, mentre i due feriti più gravi sono stati trasportati in ospedale.

Il sindacato: «Serve intervenire subito»

Per la Uilpa quanto accaduto rappresenta un nuovo segnale di allarme sulle condizioni operative negli istituti penitenziari.

Rega parla apertamente di carenza di organico e criticità organizzative che, secondo il sindacato, rischiano di compromettere la sicurezza quotidiana all’interno del carcere.

«Se anche in una realtà come Massa Marittima si arriva a episodi di questa gravità – afferma – significa che servono interventi immediati, sia sul fronte del personale sia su quello della prevenzione».

Indagini in corso sull’accaduto

Sull’episodio sono in corso accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e individuare eventuali responsabilità.

L’episodio riaccende intanto l’attenzione sulle condizioni delle strutture detentive e sulla gestione della sicurezza negli istituti penitenziari della Toscana.

Il caso di Grosseto

Resta aperto anche il caso di Grosseto, dove il fatiscente carcere di via Saffi deve essere trasferito.

È infatti previsto un nuovo carcere nell’area dell’ex caserma Barbetti in via Senese, con oltre 200 posti. Il progetto era stato annunciato a settembre 2025, a pochi giorni dalle elezioni regionali, con l’avvio della progettazione entro ottobre, ma l’iter è ancora nella fase preliminare e non sono stati avviati i bandi di gara.

Il costo è di 11,6 milioni di euro e la conclusione dei lavori ipotizzata a fine 2026, ma l’impressione, visto a che punto siamo, è che i tempi saranno molto più lunghi.

L’intervento è comunque inserito nella programmazione nazionale dell’edilizia penitenziaria.

L'ex caserma Barbetti, in via Senese a Grosseto
L’ex caserma Barbetti, in via Senese a Grosseto

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su

Articoli correlati