MASSA MARITTIMA. Un gesto che aveva scosso profondamente la comunità e che ora lascia spazio a un primo, parziale sollievo. È stata ritrovata la freccia d’oro rubata dalla tomba di Katia Gentili, un oggetto dal forte valore simbolico legato alla tradizione del Balestro del Girifalco.
Il recupero del monile ha riportato un po’ di serenità a Massa Marittima, dove l’episodio aveva suscitato indignazione e incredulità . Tuttavia, restano ancora molti interrogativi aperti: non è stato reso noto il luogo del ritrovamento e, secondo le prime indiscrezioni, ci sarebbe almeno un indagato.
Un simbolo legato alla memoria e alla tradizione
La freccia era stata collocata sulla tomba da Paolo Schillaci, balestriere del Terziere di Cittavecchia, dopo la sua vittoria al Balestro del Girifalco. Un gesto carico di significato, pensato per rendere omaggio a Katia Gentili a poco tempo dalla sua scomparsa.
Il ritrovamento e il danno
Dopo pochi giorni di indagini, i militari sono riusciti a recuperare la freccia. Il sollievo, però, è stato accompagnato da un’amara scoperta: il monile è stato ritrovato danneggiato, piegato in più parti.
Nei prossimi giorni, insieme alla figlia Brunilde, si valuterà come restaurare e ricollocare la freccia, cercando di restituirle il valore simbolico originario.
Indagini e ringraziamenti ai carabinieri
Sull’episodio proseguono gli accertamenti delle forze dell’ordine. Al momento pare che ci sia già una persona indagata.
Schillaci ha voluto esprimere pubblicamente il proprio ringraziamento per la rapidità dell’intervento: «Ho scritto al Comando generale dell’Arma a Roma e alla caserma di Massa Marittima per la professionalità e la tempestività dimostrate».
La vicenda, che aveva profondamente colpito la comunità locale, resta comunque aperta sotto il profilo investigativo. Il ritrovamento rappresenta un primo passo, ma non cancella l’amarezza per un gesto che ha ferito un luogo sacro e un ricordo condiviso.




