MONTIERI. Una semplice ricerca con il metal detector si è trasformata in una storia capace di attraversare l’Italia e di riportare al centro di questo bel racconto prenatalizio il borgo minerario di Montieri. E come nelle favole più belle, tutto comincia con un oggetto magico. Questa volta, una piastrina militare ritrovata a Bubbio, in Piemonte, dove Christian Castiglione, appassionato del settore, si trovava lo scorso novembre insieme a un amico.
Il dettaglio che riconduce a Montieri
Sulla piastrina erano incisi il nome del militare e quello del comune di origine. Proprio la scritta Montieri ha permesso di collegare immediatamente l’oggetto alla comunità sulle Colline metallifere e di avviare una ricerca per risalire ai familiari del proprietario, Igino “Gino” Cellini.
Castiglione ha pensato di cominciare dallo strumento più semplice e immediato che aveva a disposizione. la rete Internet. Ha aperto Fb e ha cominciato a cercare informazioni sul borgo. Quando si è imbattuto nel gruppo “Sei di Montieri se”, dove ha pubblicato un messaggio. «Dovrei fare una ricerca su una vecchia famiglia di Montieri», ha scritto l’uomo. E appena ha postato il nome della famiglia che stava cercando, ovvero i Cellini, grazie a commenti e condivisioni, il passaparola ha funzionato e ha portato a un contatto diretto con il figlio del militare, che ha riconosciuto subito il nome del padre.
La storia di Igino Cellini e il legame con le miniere
Alberto Cellini si lascia andare ai ricordi. Di suo padre Igino militare nel cuneese. Del suo ritorno a Montieri, dopo la dichiarazione di guerra alla Francia perché servivano braccia nelle miniere. Dai ricordi riemersi online, è quindi tornata alla luce una pagina di storia locale.
Igino Cellini aveva svolto il servizio militare nel corpo degli Alpini in Piemonte, ma fu poi richiamato a Montieri per lavorare come minatore, in un periodo in cui l’estrazione del ferro rappresentava una risorsa strategica per il Paese.
Una piastrina che restituisce memoria
Dopo decenni trascorsi sotto terra, la piastrina militare è pronta a tornare alla famiglia Cellini. Castiglione l’ha spedita ad Alberto, che probabilmente sotto l’albero potrà mettere la cosa più preziosa: il ricordo.



