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Rigassificatore, la maggioranza di Piombino conferma il no ma non va in piazza con i comitati

Unità e responsabilità: sostegno al sindaco Francesco Ferrari e linea ferma contro l’impianto, ma niente partecipazione alla manifestazione
Il rigassificatore in porto a Piombino

PIOMBINO. Unità e responsabilità. Sono queste le parole chiave con cui la maggioranza che sostiene il sindaco di Piombino interviene nel dibattito sul rigassificatore, ribadendo una linea già espressa più volte.

Da una parte c’è una posizione chiara e ribadita nel tempo, quella della contrarietà all’impianto. Dall’altra emerge una scelta precisa, quella di non partecipare alla manifestazione promossa dai comitati cittadini. Una decisione che i gruppi di maggioranza spiegano come coerente con il ruolo istituzionale che ricoprono.

«No al rigassificatore da sempre»

La posizione dell’amministrazione comunale, spiegano i gruppi, non è mai cambiata e continua a essere improntata alla massima chiarezza. Il Comune di Piombino è stato contrario al rigassificatore fin dall’inizio e continua a esserlo anche oggi.

Una contrarietà che, viene sottolineato, non nasce da motivazioni ideologiche né da logiche di schieramento politico, ma da ragioni considerate concrete e legate alla tutela della città. In particolare, si fa riferimento alla necessità di proteggere il tessuto economico e produttivo, il porto e il lavoro, oltre che garantire la sicurezza dei cittadini.

Una linea che viene ribadita senza esitazioni: l’amministrazione continuerà a stare dalla parte di Piombino e dei suoi interessi.

La scelta di non scendere in piazza

Accanto alla conferma del no, la maggioranza chiarisce anche la decisione di non essere presente alla manifestazione organizzata dai comitati cittadini sabato 11 aprile.

Si tratta, spiegano, di una scelta che non implica alcun cambiamento di posizione, ma che nasce dalla volontà di restare al fianco del sindaco e dell’amministrazione con un approccio improntato a realismo e pragmatismo.

Chi ricopre ruoli istituzionali, sottolineano, ha il dovere di agire con lucidità e senso di responsabilità, evitando semplificazioni o dinamiche che possano creare divisioni invece di rafforzare una battaglia comune.

«Serve affrontare la realtà»

Nel documento emerge anche una riflessione sul quadro attuale. La maggioranza prende atto che il percorso politico e amministrativo sembra orientato verso il mantenimento del rigassificatore a Piombino.

Un elemento che viene considerato un dato di fatto con cui è necessario confrontarsi in modo serio e pragmatico. Tuttavia, questo non significa arretrare nella difesa degli interessi della città.

Al contrario, viene ribadita la volontà di continuare a portare avanti la contrarietà all’impianto nelle sedi istituzionali, con la fermezza e la responsabilità che competono a chi governa.

Il rapporto con i comitati cittadini

La maggioranza tiene a precisare che non esiste alcuna contrapposizione con i comitati cittadini. La battaglia contro il rigassificatore viene definita come una battaglia condivisa, che riguarda l’intera comunità di Piombino.

Comune, amministrazione e cittadini sono uniti nella richiesta di rispetto, ascolto e coerenza da parte delle istituzioni coinvolte. Allo stesso tempo, però, viene sottolineato come sia giusto che ogni soggetto si assuma la responsabilità delle proprie scelte e del proprio ruolo.

«Oggi serve unità, non divisione»

Il messaggio finale lanciato dai gruppi di maggioranza è chiaro. In una fase delicata come quella attuale, serve una voce forte, autorevole e compatta, capace di difendere gli interessi della città senza cadere in strumentalizzazioni o divisioni.

L’obiettivo resta quello di tutelare Piombino con serietà e coerenza, mantenendo salda la contrarietà al rigassificatore ma nel rispetto delle responsabilità istituzionali.

La linea della maggioranza

I gruppi consiliari, le liste civiche e le forze politiche che sostengono il sindaco confermano quindi il loro impegno a proseguire su questa strada.

Da una parte il sostegno all’amministrazione, dall’altra la ferma opposizione al rigassificatore, che continuerà a essere portata avanti nelle sedi istituzionali.

Una linea che si fonda su responsabilità, rispetto e attenzione per il futuro della città.

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