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Rigassificatore, il Pd di Follonica attacca: «La città è la grande assente»

Dopo il decreto del governo che conferma la permanenza dell’impianto nel porto di Piombino, la segreteria e il gruppo consiliare dem denunciano il silenzio del sindaco Buoncristiani
Il rigassificatore nel porto di Piombino: la richiesta è che resti almeno fino al 2029
Il rigassificatore nel porto di Piombino

PIOMBINO. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legge numero 32, il rigassificatore resterà nel porto di Piombino. Una decisione che, secondo la segreteria e il gruppo consiliare del Pd di Follonica, trasforma definitivamente in stabile quella che doveva essere una presenza temporanea.

Il decreto infrastrutture approvato dal governo conferma infatti l’autorizzazione attuale dell’impianto proprio «per garantire la sicurezza energetica» del Paese.

Il Pd: «Una servitù a tempo pieno senza compensazioni»

«È un colpo di coda che tradisce gli impegni presi – sottolineano Mario Matteucci, responsabile del gruppo ambiente del Pd Follonica, e Mirjam Giorgieri, consigliera comunale Pd – Una presenza che doveva essere temporanea diventa così una servitù a tempo pieno, senza concertazione con il territorio e senza alcuna compensazione per le famiglie e per le imprese».

Secondo il Partito democratico, la scelta rappresenta anche «un’umiliazione bruciante per la destra locale», che sarebbe stata delegittimata dal governo nonostante le richieste avanzate per spostare il rigassificatore.

«Follonica assente su una questione che riguarda tutto il golfo»

I dem puntano il dito anche contro il sindaco di Follonica Matteo Buoncristiani.

«Tutto ciò avviene di fronte al totale disinteresse del sindaco di Follonica, che sulla questione rigassificatore sembra aver abbandonato l’amministrazione piombinese al suo destino – proseguono Matteucci e Giorgieri – Eppure, la permanenza dell’impianto continua a imporre vincoli rilevanti allo sviluppo portuale, industriale, turistico e ambientale di tutto il golfo, con ricadute anche su Follonica».

Il nodo delle compensazioni resta aperto

Tra i temi centrali sollevati dal Pd resta quello delle compensazioni economiche e territoriali.

«Resta irrisolta la questione delle compensazioni che il territorio avrebbe dovuto ricevere per il sacrificio di aver ospitato un impianto che nessuno voleva. Eppure l’impegno del Comune di Follonica sembra essersi fermato al 2023, quando il sindaco Andrea Benini era in prima linea a difendere gli interessi del territorio».

Una critica diretta all’attuale amministrazione comunale, accusata di non aver più mantenuto alta l’attenzione sul dossier.

Presentata una mozione in consiglio comunale

L’opposizione in consiglio comunale a Follonica ha intanto protocollato una mozione sulla richiesta di proroga dell’autorizzazione al rigassificatore di Piombino.

«Nella mozione – spiegano Matteucci e Giorgieri – viene chiesto al sindaco di richiamare formalmente il governo sul mancato esame della proposta di legge presentata dai parlamentari toscani del Partito democratico».

La proposta puntava a rafforzare il memorandum del 2022, prevedendo misure strutturali di compensazione ed estendendole anche al Comune di Follonica.

«Il sindaco Buoncristiani – conclude la segreteria del Pd di Follonica – dovrebbe iniziare a prendere la questione sul serio: è inaccettabile questo silenzio di fronte a questioni tanto importanti per il nostro territorio».

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