Rigassificatore, i comitati: «Istanza di Snam per il rinnovo dell'Aia è inammissibile» | MaremmaOggi Skip to content

Rigassificatore, i comitati: «Istanza di Snam per il rinnovo dell’Aia è inammissibile»

I comitati Gazebo 8 Giugno e La Piazza diffidano il ministero: «Istanza oltre i termini e priva di scadenza. Regione e Comune chiedano lo stop alla rigassificazione per il 2026»
Il rigassificatore nel porto di Piombino: la richiesta è che resti almeno fino al 2029
Il rigassificatore nel porto di Piombino: la richiesta di Snam è che resti (almeno) fino al 2029

PIOMBINO. Si riaccende il fronte del “No” al rigassificatore. Il Gruppo Gazebo 8 giugno e il Comitato La Piazza della Val di Cornia hanno formalmente chiesto al ministero dell’Ambiente di dichiarare inammissibile l’istanza presentata da Snam per il rinnovo dell’Aia, ovvero l’autorizzazione integrata ambientale della nave Golar Tundra, ora Italis Lng.

Secondo i comitati, la documentazione depositata dalla società energetica sarebbe viziata da gravi irregolarità procedurali che ne precluderebbero l’accoglimento.

Scadenze e lacune

In una Pec inviata al ministero, alla Regione e al Comune di Piombino, i rappresentanti dei cittadini hanno sollevato due eccezioni principali: i termini scaduti e la mancanza di una scadenza definitiva.  L’istanza sarebbe stata presentata oltre i limiti temporali previsti dalla normativa vigente. Inoltre, il documento non conterrebbe una data di scadenza definita, un elemento considerato essenziale per un impianto che, secondo gli accordi originari, ha una natura transitoria.

L’appello a Giani e Ferrari

Nonostante la competenza finale sul rinnovo spetti al ministero dell’Ambiente, il ruolo degli enti locali rimane centrale. Il sindaco di Piombino, Francesco Ferrari, e il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, saranno infatti chiamati a fornire il proprio parere.

«Se veramente il Comune e la Regione sono contrari alla permanenza dell’impianto nel porto – dichiarano i comitati – si rispettino le statuizioni dell’attuale Aia, facendo in modo che l’attività cessi a maggio 2026, sua data reale di scadenza».

L’invito rivolto alle istituzioni è quello di uscire dall’ambiguità e sollevare immediatamente la questione dell’illegittimità, appoggiando l’eccezione presentata dai cittadini per bloccare l’iter autorizzativo sul nascere.

La posta in gioco

La data del maggio 2026 resta lo spartiacque del dibattito: per i residenti rappresenta il termine ultimo per la liberazione della banchina, mentre il nuovo iter avviato da Snam punta a prolungare l’operatività del rigassificatore nello scalo piombinese. La questione passa ora ai tecnici del ministero e alle diplomazie politiche di Regione e Comune.

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