PIOMBINO. Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, parlando con i giornalisti a Firenze sulla proroga della permanenza del rigassificatore nel porto di Piombino, prende una posizione netta: «Se con il decreto è stato prolungato ciò che riguarda l’autorizzazione del rigassificatore di Piombino, questa volta io quelle dieci opere di compensazione per il territorio le voglio, altrimenti non firmo».
Giani ha fatto riferimento all’articolo 9 del decreto legge 32 che al comma quinto disciplina il prolungamento del rigassificatore a Piombino, ricordando che quel testo ha una formulazione precisa: «Si parla di un’autorizzazione da prolungare, facendo riferimento all’autorizzazione che ne ha disposto, nell’agosto del 2022, il posizionamento. In quell’atto c’è scritto, con molta chiarezza, che accanto all’autorizzazione del rigassificatore, vi erano dieci interventi di compensazione sul territorio che avevo concordato con il presidente Draghi».
«Anche se l’avevo concordato con il presidente Draghi – ha concluso Giani – il presidente Meloni deve rispettare quei 10 punti. Altrimenti non firmo».
Intanto, però. il rigassificatore, in virtù del decreto, resta in porto a Piombino, in attesa appunto delle nuove autorizzazioni ambientali.
E la battaglia sulle compensazioni diventa decisiva per la città .
Cosa prevedeva il memorandum di compensazione
Ecco i principali punti del memorandum di compensazione:
- Sconti in bolletta: riduzione dei costi energetici per le famiglie e le imprese di Piombino e comuni limitrofi.
- Opere infrastrutturali: realizzazione di infrastrutture portuali e di collegamento viario per il rilancio del porto di Piombino.
- Bonifiche ambientali: interventi urgenti di bonifica nelle aree Sin (Sito di interesse nazionale) di Piombino.
- Sostegno alla pesca: indennizzi e aiuti per il settore ittico locale per il disagio causato dall’impianto.
- Sviluppo turistico: investimenti per la promozione del territorio e la tutela delle spiagge.
- Reindustrializzazione: piani per portare nuove attività produttive e creare occupazione alternativa.
- Sicurezza energetica: monitoraggio costante e garanzie sulla sicurezza del rigassificatore.
- Efficientamento energetico: progetti per l’efficientamento degli edifici pubblici.
- Miglioramento dell’istruzione: supporto alle istituzioni scolastiche locali.
- Salute e ambiente: monitoraggio ambientale continuo e potenziamento dei servizi sanitari