PIOMBINO. Il rigassificatore protagonista dell’assemblea pubblica di venerdì 6 febbraio al centro giovani.
Presenti, oltre ai comitati, anche il sindaco di Piombino, Francesco Ferrari, l’assessora Sabrina Nigro, l’avvocato Vincenzo Perticaro. Un tema, quello del rigassificatore, sul quale l’amministrazione ha dimostrato di porre particolare attenzione.
Il rigassificatore resta a Piombino: «Istanza irricevibile»
Il focus del dibattito si è spostato sui tecnicismi procedurali e sulle scadenze che Snam avrebbe dovuto rispettare.
Secondo Maria Cristina Biagini, esponente dei comitati, la permanenza della nave oltre i termini stabiliti non ha basi legali solide: «L’istanza è stata presentata fuori termine, quindi è irricevibile», ha dichiarato con fermezza.
Secondo l’analisi dei comitati, l’Autorizzazione Integrata Ambientale (Aia) scadrà a maggio 2026 e i pareri a luglio dello stesso anno. Snam avrebbe dovuto muoversi con otto mesi di anticipo, ma la documentazione sarebbe stata perfezionata solo a gennaio 2026. «Sindaco e Regione, che si sono sempre detti contrari, devono ora eccepire questa irregolarità» ha incalzato Biagini, sollevando inoltre dubbi sulla legittimità di una richiesta a tempo indeterminato per un’infrastruttura di questo tipo.
Il ruolo di Giani e il “mistero” dell’istanza
Sotto la lente d’ingrandimento finisce anche il ruolo del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, nel suo ruolo di commissario straordinario. I comitati denunciano una mancanza di trasparenza: «Abbiamo un’istanza invisibile perché Giani non l’ha resa pubblica».
La tesi sostenuta è che, per prolungare la permanenza, si dovrebbe ripartire da zero con una nuova Valutazione di Impatto Ambientale (Via) e un iter che includa la partecipazione dei cittadini, non una semplice proroga tecnica.
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Il sindaco Ferrari: «Coerenza contro tutto e tutti»
L’intervento del sindaco Francesco Ferrari è stato un richiamo alla “coerenza” politica e personale mantenuta negli ultimi tre anni. Ferrari ha rivendicato di aver portato avanti la battaglia legale contro il rigassificatore nonostante i cambi di governo a Roma e le diverse appartenenze politiche.
«Io non ho cambiato posizione al cambiare dei governi», ha scandito Ferrari. «Ho proposto un ricorso al Tar contro un governo che mi era vicino politicamente perché la mia posizione era chiara dal primo giorno. Oggi tutti sono contrari, ma alle prime manifestazioni non c’erano proprio tutti».
Ferrari ha poi toccato un tasto dolente: le spese legali. Il sindaco ha ricordato come il Comune e altre associazioni siano state condannate al pagamento delle spese dopo la sconfitta al Tar.
Ferrari ha rivelato di aver chiesto rassicurazioni al Ministero e a Snam affinché non venisse riscosso il pagamento per questi soggetti (USB, Greenpeace e WWF), criticando invece la Regione Toscana che avrebbe già richiesto la sua quota parte delle spese legali.
L’avvocato Vincenzo Perticaro ha definito la sentenza passata come “punitiva“, sottolineando la disparità di forze in campo contro colossi come Snam.
Assenze importanti e prossimi passi

Nonostante l’invito esteso a tutte le parti, l’assemblea ha registrato assenze significative: non erano presenti né il commissario straordinario Eugenio Giani né l’assessora regionale all’ambiente.
Il sindaco Ferrari ha concluso assicurando che l’amministrazione sta già approfondendo i risvolti di merito dell’istanza di Snam.
«È sbagliato assolutamente da parte del Governo pensare di mantenere la nave all’interno del porto di Piombino» ha ribadito Ferrari prima di concludere.
L’intervento del sindaco – Video
Siderurgia e utilità: «Chi ci guadagna?»
Dall’assemblea è emerso un dato politico rilevante: il rigassificatore non servirebbe allo sviluppo industriale della città. È stato citato il gruppo Metinvest, il quale avrebbe confermato che la presenza della nave in banchina è ininfluente per i propri progetti siderurgici.
«Snam non serve alle industrie né ai cittadini – è stata la conclusione amara dei comitati – allora chi ci guadagna?».
In definitiva, dunque, l’incontro ha sollevato la questione dell’autorizzazione a tempo indeterminato richiesta da Snam: «Non è legittimo chiedere un rinnovo senza una scadenza definita».
Nonostante i 30 mesi previsti per il futuro trasferimento dell’impianto, l’assenza di una data di partenza certa trasforma la proroga in un tempo potenzialmente indefinito. Il sindaco Ferrari, pur dovendo lasciare l’aula in anticipo, ha assicurato che l’amministrazione sta già approfondendo i risvolti di merito dell’istanza.
L’impegno dell’amministrazione è quello di monitorare ogni passaggio del nuovo iter procedurale, con la consapevolezza che la partita è tutt’altro che chiusa, ma che è necessario trovare un modo di agire concreto per far sì che la nave del gas abbandoni definitivamente la banchina del porto di Piombino.
