GROSSETO. Emergono nuovi e inquietanti dettagli sull’accoltellamento avvenuto sabato sera nel centro storico di Grosseto, dove un ragazzo di 16 anni è stato colpito al volto e ora è ricoverato all’ospedale Misericordia.
A differenza di quanto appreso in un primo momento, la vittima non è albanese, ma italiana, viene da un paese della Maremma.
Le indagini della polizia hanno ricostruito il percorso della violenta lite tra due gruppi di giovani, partita dalle Mura medicee e conclusasi in via Mazzini, davanti al ristorante L’Uva e il Malto.
La lite iniziata all’arena della Cavallerizza
Secondo quanto accertato dagli investigatori, il primo scontro sarebbe avvenuto all’arena La Cavallerizza, sulle Mura. Qui sono state trovate vistose tracce di sangue su due panchine laterali, segno evidente che già in questa fase qualcuno era rimasto ferito.

Il passaggio in piazza del Sale
La lite è poi proseguita nella vicina piazza del Sale, dove sono state individuate ulteriori macchie di sangue sulle panchine. Un percorso a tappe che racconta una fuga a più riprese, con momenti di violenza che si sarebbero susseguiti lungo tutto il tragitto.
La corsa fino a via Mazzini
Dalle Mura il gruppo si sarebbe poi spostato correndo verso via Mazzini. È qui che, davanti al ristorante L’Uva e il Malto, si è consumato l’episodio più grave: l’accoltellamento al volto del sedicenne, classe 2009, che è stato poi soccorso e trasportato in ospedale.

Operato nella notte al Misericordia, si teme per l’occhio
Il giovane è stato sottoposto a un intervento chirurgico nella notte all’ospedale Misericordia.
Ha un profondo taglio che parte dall’arcata sopraccigliare e arriva fino al naso. Un taglio che potrebbe aver compromesso anche l’occhio, anche se i sanitari sperano di riuscire a salvarlo.
Le sue condizioni restano sotto osservazione, resterà ricoverato per qualche giorno e oggi sarà di nuovo visitato dagli oculisti, mentre proseguono le indagini per individuare l’autore dell’aggressione.
Telecamere al vaglio
La polizia sta analizzando tutte le immagini delle numerose telecamere comunali presenti lungo il percorso seguito dai ragazzi, dalla Cavallerizza a piazza del Sale fino a via Mazzini. I filmati saranno determinanti per ricostruire con precisione i ruoli dei presenti e le responsabilità di quanto accaduto.
Le indagini proseguono. Anche per capire le cause scatenanti della violenta lite, non è esclusa alcuna ipotesi, compresa quella legata allo spaccio di droga.
Secondo le prime testimonianze l’aggressore dovrebbe essere un giovane tunisino, ma al momento mancano conferme. È comunque ricercato.
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