FOLLONICA. Una lettera, inviata al presidente del consiglio comunale di Follonica, affinché promuova la mozione di Primavera civica per il riconoscimento dello Stato palestinese. Mentre Pitigliano e Massa Marittima hanno già approvato, all’unanimità, la mozione, la civica follonichese chiede l’intervento del presidente dell’assise della città del golfo.
«Scopo della presente mozione – si legge nella lettera – è quello di raggiungere l’unanimità del consiglio comunale di Follonica, aldilà degli schieramenti, nel sostenere un percorso di pace che riconosca i diritti di entrambe le parti in conflitto, condannando ogni forma di violenza e atroci modalità di guerra, come quella che si sta combattendo a Gaza, che causa sofferenze indicibili e viola tutti i principi fondamentali di umanità».
Due popoli, due Stati
Riconoscere lo Stato di Palestina come primo passo verso una soluzione giusta e duratura al conflitto in atto, per arrivare al risultato di “due Popoli, due Stati”.
Sono ormai più di nove mesi che in Palestina si vivono violenze, sofferenze e tragedie umane di proporzioni inaccettabili. La guerra è iniziata con l’attacco del 7 ottobre 2023 del gruppo terroristico palestinese Hamas in territorio israeliano, con circa mille vittime civili e militari israeliane, provenienti dai kibbutz e dalle comunità al confine con Gaza, e la presa in ostaggio di circa 240 cittadini israeliani, tra civili e personale militare.
«Ma la guerra a Gaza si caratterizza anche per l’uso indiscriminato della fame come arma di guerra, con conseguenze devastanti sulla popolazione civile, in particolare sui bambini, le donne e gli anziani – si legge nella mozione – che subiscono le conseguenze di un conflitto che può essere sicuramente definito “atroce e disumano”. Siamo di fronte a un vero e proprio genocidio a danno del popolo palestinese, che sta subendo violenze e sofferenze indicibili, e che merita solidarietà e rispetto».
La civica chiede quindi che venga votata la mozione, affinché il consiglio comunale «riconosca l’importanza di sostenere il processo di riconoscimento dello Stato di Palestina come parte di una strategia più ampia di pace e per la risoluzione del conflitto israelo-palestinese in atto, per arrivare all’auspicato risultato di “due Popoli, due Stati” – si legge ancora – Inviti le istituzioni nazionali e internazionali a promuovere il dialogo e la negoziazione tra le parti affinché si possa arrivare quanto prima a una soluzione giusta, duratura e rispettosa dei diritti di tutti e s’impegni a diffondere e promuovere nella nostra comunità valori di pace, solidarietà e rispetto reciproco, sensibilizzando i cittadini sull’importanza di una soluzione negoziata e umana del conflitto».



