GROSSETO. Dopo le polemiche sul convegno organizzato dalla camera penale di Grosseto sulla riforma della giustizia, arriva la presa di posizione della sottosezione grossetana dell’associazione nazionale magistrati (Anm).
Al centro del dibattito c’è l’incontro in programma il 12 marzo, intitolato «Le ragioni del sì e le bugie del no», titolo che aveva già suscitato la protesta dell’avvocato Christian Sensi, che aveva criticato i toni dell’iniziativa parlando di un’impostazione poco adatta a favorire un confronto equilibrato sul tema della riforma della giustizia.
Ora sulla questione intervengono anche i magistrati con una nota ufficiale della sottosezione Anm di Grosseto, che invita a mantenere il confronto pubblico entro un clima di rispetto reciproco e correttezza istituzionale.
Il richiamo dei magistrati: «Nessuno ha il monopolio della verità»
Nella nota, l’Anm di Grosseto sottolinea come il dibattito sulla riforma della giustizia sia «per sua natura complesso» e coinvolga sensibilità e visioni differenti.
Secondo i magistrati, in una democrazia matura tutte le posizioni espresse nel confronto pubblico sono legittime e meritano ascolto.
Per questo motivo, si legge nel comunicato, «nessuno può rivendicare il monopolio della verità», così come non appare utile qualificare come “bugie” le opinioni di chi esprime valutazioni diverse.
Il pluralismo delle idee, prosegue la nota, rappresenta una ricchezza per il dibattito democratico e costituisce la base per un confronto serio sui temi della giustizia, che riguardano il funzionamento delle istituzioni e i diritti dei cittadini.
«Evitare contrapposizioni che irrigidiscono il dialogo»
La sottosezione dell’associazione nazionale magistrati evidenzia anche la necessità di evitare contrapposizioni che possano irrigidire il dialogo tra le diverse componenti del sistema giustizia, in particolare magistratura e avvocatura.
Per questo motivo i magistrati auspicano che il confronto pubblico possa svilupparsi nel rispetto delle diverse posizioni, favorendo un dibattito costruttivo.
Nella nota viene anche ricordato il recente richiamo del Capo dello Stato, che ha invitato tutte le istituzioni a mantenere toni improntati a continenza, equilibrio e rispetto reciproco nel confronto pubblico.
Il nodo della riforma della giustizia
Il tema della riforma della giustizia continua infatti a generare un confronto acceso tra le diverse componenti del mondo giuridico.
Secondo l’Anm, proprio per la delicatezza della materia è necessario che il dibattito resti serio, libero e rispettoso, perché la giustizia rappresenta un bene comune e il suo miglioramento richiede il contributo di tutte le componenti del sistema.




