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Referendum giustizia, strappati i manifesti del Pd per il No

La denuncia del Partito Democratico di Follonica: «Colpito il diritto dei cittadini a informarsi, democrazia è rispetto»
Luigi Mosca, Matteo Iannitelli e Lorenzo Lorenzi e due manifesti strappati

FOLLONICA. Nuovo episodio di vandalismo politico a Follonica, dove nella zona di Pratoranieri sono stati strappati e rimossi alcuni manifesti del Partito Democratico dedicati alla campagna per il No al referendum sulla giustizia in programma il 22 e 23 marzo.

A denunciare l’accaduto è la segreteria del Partito Democratico di Follonica, che condanna con fermezza quanto avvenuto negli spazi elettorali previsti dalla normativa.

Manifesti rimossi negli spazi elettorali di Pratoranieri

Lunedì 16 marzo il segretario del Pd di Follonica, Matteo Iannitelli, insieme ai membri della segreteria Lorenzo Lorenzi e Luigi Mosca, è tornato sul posto per ripristinare i manifesti rimossi.

I cartelloni sono stati nuovamente affissi negli spazi elettorali autorizzati, dopo che quelli precedenti erano stati lacerati o tolti.

«Non si strappa solo carta, ma il diritto all’informazione»

Durissima la presa di posizione del gruppo dirigente locale del Pd.

«Esprimiamo rammarico per quanto accaduto: colpendo un manifesto non si straccia solo un pezzo di carta, ma si calpesta il diritto delle cittadine e dei cittadini a informarsi e a partecipare al dibattito pubblico – dichiarano Iannitelli, Lorenzi e Mosca – si tratta di atti che evidenziano un clima politico sempre più teso, dove non sembra essere ammesso il confronto tra posizioni discordanti».

Il Pd: «Continueremo a sostenere le ragioni del No»

La segreteria conferma che la campagna referendaria proseguirà regolarmente.

«Questa mattina abbiamo subito provveduto alla sostituzione dei manifesti mancanti e continueremo a lavorare per sostenere le ragioni del No. Democrazia è rispetto, non vandalismo».

L’episodio riporta al centro il tema della correttezza del confronto politico in vista del referendum.

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