Referendum Giustizia: a Piombino incontro pubblico per le ragioni del no | MaremmaOggi Skip to content

Referendum Giustizia: a Piombino incontro pubblico per le ragioni del no

Mercoledì 4 marzo all’Hotel Centrale il Comitato per il no organizza un dibattito con gli avvocati Bruno Neri e Fabrizio Callaioli in vista del voto del 22 e 23 marzo
Gli avvocati Bruno Neri e Fabrizio Callaioli

PIOMBINO. In vista del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026, il Comitato per il NO di Piombino promuove un incontro pubblico per approfondire i contenuti della riforma della giustizia e spiegare le ragioni del voto contrario.

L’iniziativa si terrà mercoledì 4 marzo alle ore 17 all’Hotel Centrale, in piazza Verdi a Piombino. L’ingresso è libero e aperto a tutti. Al termine degli interventi è previsto un dibattito con il pubblico.

I temi al centro del dibattito

Secondo gli organizzatori, l’incontro nasce dall’esigenza di fare chiarezza su una riforma che «dietro lo slogan del buon senso nasconde uno stravolgimento dell’architettura democratica e dell’equilibrio tra i poteri dello Stato».

Al centro del confronto ci saranno alcuni punti considerati cruciali:

  • la separazione delle carriere tra magistratura requirente e giudicante

  • l’istituzione dell’Alta Corte disciplinare

  • il meccanismo del sorteggio per i membri del Csm

Temi che, secondo il Comitato, non riguardano soltanto gli addetti ai lavori ma toccano direttamente i diritti dei cittadini.

Gli interventi di Bruno Neri e Fabrizio Callaioli

A intervenire saranno due avvocati impegnati nella campagna per il no.

Il primo è Bruno Neri, avvocato e portavoce provinciale di «Avvocati per il NO», che illustrerà i profili tecnici della riforma e i possibili rischi per l’indipendenza della magistratura.

Interverrà anche Fabrizio Callaioli, avvocato per il NO e presidente del gruppo consiliare di Rifondazione Comunista a Piombino, che analizzerà l’impatto politico e sociale della riforma, parlando del pericolo di una «giustizia al guinzaglio» della politica.

L’appello alla partecipazione

«Non si tratta di una questione per addetti ai lavori ma di una difesa dei diritti di tutti i cittadini – spiegano dal Comitato – Una magistratura indebolita e sotto scacco del potere politico significa meno garanzie per i più deboli».

L’invito rivolto alla cittadinanza è quello di partecipare all’incontro per arrivare al voto con consapevolezza e «dire un No deciso a chi vuole scardinare la Costituzione del 1948».

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