CAPALBIO. Una notte di paura vera, di quelle che in Maremma non si raccontavano da anni.
Venerdì 13 marzo, una coppia è finita nelle mani di una banda entrata in casa con un piano preciso: costringere marito e moglie a consegnare tutto quello che avevano.
Nel mirino dei rapinatori sono finiti i titolari di un noto ristorante della Piccola Atene.
I banditi erano già dentro la villa quando la donna è rientrata, attorno alle 22. La casa apparentemente silenziosa, la routine della sera, poi all’improvviso l’incubo: i malviventi sono usciti dall’ombra e uno di loro le ha puntato una pistola alla testa. Una pistola che probabilmente era finta. Ma la sessantenne non poteva saperlo.
Da quel momento è iniziata un’ora interminabile.
La donna è stata tenuta sotto controllo mentre i rapinatori aspettavano il marito. Cercavano una cassaforte, volevano soldi, preziosi, contanti.
Quando anche il marito è arrivato a casa, si è trovato davanti la scena peggiore: la moglie bloccata, la pistola, uomini armati dentro casa.
In balìa dei rapinatori armati
Per lunghi minuti la coppia è rimasta sotto minaccia, costretta a rispondere alle domande dei rapinatori.
La banda ha rovistato ovunque, stanza dopo stanza, cercando denaro e oggetti di valore.
Alla fine il bottino è stato limitato: in casa c’erano pochi contanti e poche cose di valore. Poi, si sono dileguati.
Indagano i carabinieri
La coppia, sotto choc, ha chiamato subito i carabinieri che si sono precipitati nella villa che si trova a poca distanza dall’ingresso del borgo. Non è una zona isolata, quella dove vive la coppia.
Sulla rapina stanno lavorando i carabinieri, impegnati a ricostruire ogni dettaglio dell’assalto e a individuare i responsabili.
Il sindaco Chelini: «Siamo sotto choc, aumenteremo ancora la sicurezza»
Capalbio, negli ultimi anni, ha investito molto nella sicurezza dei suoi abitanti. Lo ha fatto installando le telecamere di videosorveglianza in tutti i punti di accesso e di uscita dal borgo.

«È impossibile entrare o uscire da Capalbio senza essere ripresi – dice il sindaco della Piccola Atene Gianni Chelini – Per farlo bisogna passare dal bosco. Siamo sotto choc per quello che è avvenuto nell’abitazione della coppia, alla quale va tutta la mia vicinanza».
Un assalto, quello nella villa dei ristoratori, che non può lasciare indifferenti gli abitanti del borgo. «Sono davvero addolorato per quello che è accaduto – dice ancora Chelini – Interesserò il prefetto e cercheremo insieme di capire se possiamo fare altro per aumentare la sicurezza dei capalbiesi e dei turisti che frequentano il borgo. Il sistema di videosorveglianza è davvero efficiente, mi aspetto che i malviventi vengano individuati al più presto».



