Rapina in banca a San Vincenzo: un arresto a Novara | MaremmaOggi Skip to content

Rapina in banca a San Vincenzo: un arresto a Novara

I carabinieri hanno rintracciato il 43enne dopo una fuga di oltre 350 chilometri. Il gip di Novara ha convalidato il fermo, preso anche il complice
La rapina alla Castagneto Banca, in corso Italia a San Vincenzo
La polizia davanti alla banca rapinata

SAN VINCENZO. La sua corsa è terminata lontano dalla costa toscana, dopo oltre trecento chilometri di fuga. I carabinieri hanno rintracciato in Piemonte il 43enne ritenuto responsabile della rapina alla filiale Castagneto Banca 1910 di San Vincenzo, avvenuta lo scorso 29 dicembre.

L’uomo, Salvatore Beltrame, siciliano d’origine ma da tempo residente in Toscana, è stato fermato a Novara e sottoposto a misura cautelare. Il gip della procura di Novara ha convalidato il provvedimento.

Le indagini partite subito dopo il colpo

Le ricerche sono scattate immediatamente dopo la rapina e hanno portato in tempi rapidi all’individuazione del sospettato. I militari toscani, impegnati in una serie di perquisizioni coordinate dalla procura, sono riusciti a localizzare Beltrame mentre si nascondeva in Piemonte.

Con lui è stato trovato anche un uomo considerato un presunto complice, che avrebbe fornito supporto logistico durante la fuga e nei giorni successivi al colpo.

Recuperato il bottino

Durante il blitz è stata recuperata l’intera somma rubata all’istituto di credito: circa 330mila euro in contanti. Il denaro era stato portato via al termine di una rapina particolarmente violenta, che aveva creato forte allarme in città.

Beltrame si trova ora recluso nel carcere di Novara, dove dovrà anche tornare a scontare una precedente condanna.

I precedenti e l’allontanamento dalla comunità

L’indagato, originario della Sicilia ma residente da anni in Toscana, risulta avere numerosi precedenti per rapine analoghe. In passato era stato coinvolto in episodi simili anche fuori regione.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, al momento del colpo si trovava sottoposto a una misura alternativa alla detenzione e ospite di una comunità terapeutica. Da lì si sarebbe allontanato il giorno precedente alla rapina.

Com’è avvenuto l’assalto alla filiale

Erano circa le dieci del mattino quando due uomini sono entrati nella filiale di corso Italia 11 fingendosi normali clienti. Una volta oltrepassata la porta d’ingresso, hanno estratto due taglierini, utilizzandoli per minacciare dipendenti e clienti presenti.

Le persone all’interno sono state immobilizzate con fascette da elettricista, che hanno bloccato i polsi delle vittime. A quel punto i rapinatori hanno avuto il tempo di svuotare la cassaforte e di fuggire con una cifra molto elevata.

Identificazione grazie alle telecamere

Beltrame avrebbe agito a volto scoperto. Le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza interno alla banca sono state decisive per consentire l’identificazione del sospettato e indirizzare rapidamente le indagini.

La procura prosegue ora gli accertamenti per ricostruire ogni fase dell’organizzazione del colpo e verificare eventuali ulteriori responsabilità.

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