GROSSETO. Si rafforza il percorso di cura e presa in carico delle persone con disabilità al Pronto soccorso di Grosseto, con l’introduzione del “Codice Oro”, uno strumento pensato per garantire un’assistenza ancora più appropriata nei casi di emergenza-urgenza.
Le decisioni sull’assistenza partono dal triage, il primo momento di valutazione al pronto soccorso. È proprio in questa fase che può essere attivato il Codice Oro, una classificazione assistenziale che si affianca ai tradizionali codici di triage ed è destinata alle persone con disabilità che presentano bisogni specifici di tipo logistico, organizzativo e assistenziale, indipendentemente dalla tipologia di disabilità.
Cos’è il “Codice Oro” e a chi è rivolto
Il Codice Oro nasce per intercettare in modo precoce esigenze particolari, spesso non legate alla gravità clinica immediata, ma alla necessità di un percorso assistenziale dedicato. Si tratta di bisogni che devono essere riconosciuti fin dall’ingresso in Pronto soccorso per costruire un’offerta sanitaria capace di rispondere in modo adeguato alle problematiche di una fascia di cittadini più vulnerabile.
A Grosseto, per gli accessi ospedalieri non urgenti, è già attivo il protocollo Pass (Percorsi assistenziali per soggetti con bisogni speciali). Per gli accessi in emergenza-urgenza, invece, è stato sviluppato il Codice Oro, rivolto alle persone adulte con disabilità gravi, croniche e complesse.
Meno attese e più continuità assistenziale
Il Codice Oro consente di affiancare ai codici di triage un marcatore assistenziale, che permette una presa in carico più rapida e adeguata. L’obiettivo è ridurre i tempi di attesa, limitare stress e disorientamento, garantire la presenza attiva del caregiver e migliorare il coordinamento tra i servizi.
Il percorso prevede modalità di assistenza personalizzate, continuità terapeutica e, quando necessario, il supporto di figure dedicate, rendendo l’esperienza in Pronto soccorso più sicura, rispettosa e appropriata.
Schipani: «Ridurre sovraccarico e disagio»
«L’esperienza del Pronto soccorso rappresenta un contesto particolarmente stressante per persone con disabilità intellettive, disturbi del neurosviluppo o gravi limitazioni motorie», spiega Margherita Schipani, responsabile infermieristica gestione operativa area provinciale Grosseto.
Schipani sottolinea come sia fondamentale prevenire situazioni di sovraccarico sensoriale, disorientamento e disagio, riducendo al minimo attese, spostamenti e cambi ambientali. «Il percorso del Codice Oro nasce proprio per semplificare l’accesso in regime d’urgenza delle persone con bisogni speciali. La procedura è stata rivista e aggiornata per facilitare sia il percorso del paziente sia il lavoro degli operatori sanitari».
Breggia: «Identificazione precoce e presa in carico rapida»
Soddisfazione anche da parte della direzione dell’emergenza-urgenza. «Esprimiamo apprezzamento per questa nuova procedura», dichiara Mauro Breggia, direttore del dipartimento di Emergenza Urgenza della Asl Toscana Sud Est.
«Il Codice Oro è stato perfezionato ponendo maggiore attenzione ai bisogni degli utenti e alla selezione di quelli che necessitano davvero di questo tipo di assistenza. Identificare precocemente le persone da gestire con questo percorso consente di attivare in modo ancora più tempestivo la presa in carico dedicata».
Dentamaro: «Impegno concreto per le persone più fragili»
«Siamo lieti di confermare il nostro impegno per percorsi di cura sempre più appropriati anche nel setting dell’Emergenza Urgenza», aggiunge Michele Dentamaro, direttore medico del presidio ospedaliero di Grosseto.
Dentamaro ringrazia il personale del Pronto soccorso per il lavoro quotidiano a servizio della popolazione e sottolinea come il Codice Oro rappresenti uno strumento concreto per riaffermare la volontà di stare al fianco delle persone più fragili e con disabilità, garantendo loro un’assistenza più umana, efficace e rispettosa.





