PIOMBINO. Il dibattito politico e amministrativo sul litorale cittadino torna a infiammarsi. Sulla vicenda relativa alla gestione della posidonia a Salivoli interviene con decisione l’assessora all’ambiente del Comune di Piombino, Rossana Bacci, che punta il dito contro letture affrettate e ricostruzioni prive di fondamento documentale.
Il richiamo al rigore e alla conoscenza dei fatti
Apprendendo la riflessione sul clima di scontro politico che si è delineato nelle ultime settimane, l’assessora Bacci ha sottolineato l’importanza di fondare ogni confronto pubblico sulla rigorosa analisi dei documenti:
«Quando si affrontano temi amministrativi complessi, soprattutto se disciplinati da normative articolate e da procedimenti che coinvolgono più enti, sarebbe opportuno dedicare il tempo necessario allo studio degli atti prima di formulare giudizi o ricostruzioni che rischiano soltanto di generare confusioni nell’opinione pubblica. La dialettica politica è sempre legittima, ma dovrebbe poggiare sulla conoscenza dei fatti e non su letture parziali o superficiali».
Gli obblighi della cooperativa L’Ormeggio e i chiarimenti sui verbali
Entrando nel merito degli aspetti tecnici e procedurali legati all’area portuale, l’assessora ha voluto sgomberare il campo da equivoci circa le competenze e i passaggi istituzionali fin qui percorsi, chiarendo il ruolo dei soggetti coinvolti:
«Va ricordato, anzitutto, che la convenzione con la cooperativa L’Ormeggio risale a molti anni fa, al momento della costruzione stessa del porto. È la cooperativa stessa che, in virtù della convenzione urbanistica stipulata, ha assunto specifici obblighi ed è sempre la cooperativa a dover predisporre il progetto e richiedere tutte le autorizzazioni previste dalla normativa, compresa, ove necessaria, quella paesaggistica».
Al di là degli aspetti operativi, ciò che colpisce è il tentativo di ricostruire i fatti in modo non corrispondente alla realtà. In consiglio comunale non ho mai fatto riferimento alla Soprintendenza, come dimostrano inequivocabilmente i verbali della seduta, così come nei miei interventi pubblici ho sempre parlato di prescrizioni e mai di autorizzazioni genericamente intese. Sono elementi facilmente verificabili da chiunque abbia la volontà di approfondire la documentazione».
La trasparenza amministrativa e i riferimenti protocollari
A conferma della regolarità dell’iter amministrativo seguito dagli uffici comunali, Bacci ha ribadito l’assoluta tracciabilità di ogni atto, richiamando puntualmente i riferimenti d’archivio a disposizione di chiunque desideri consultarli:
Proseguendo nel suo intervento, l’assessora Bacci ha voluto rassicurare la cittadinanza sull’operato dell’ente:
«Mi preme rassicurare i cittadini che l’Amministrazione comunale sta operando nel pieno rispetto della normativa e di ogni adempimento amministrativo previsto. Il parere della Soprintendenza esiste, è agli atti ed è contenuto in documenti perfettamente tracciabili e trasparenti, nello specifico nei protocolli 14448/2026, 18067/2026 e 18861/2026. È proprio sulla base di quel parere che la Cooperativa L’Ormeggio ha modificato il progetto per adeguarlo alle prescrizioni formulate dagli enti competenti».
«Chi sceglie di intervenire su questioni di questa natura dovrebbe prima consultare la documentazione disponibile, approfondire il quadro normativo e confrontarsi con gli uffici competenti. È questo il percorso corretto quando si vogliono comprendere procedimenti amministrativi complessi. Diversamente si rischia di diffondere informazioni inesatte e di alimentare una rappresentazione dei fatti che non trova alcun riscontro nella documentazione ufficiale. Per questo rinnovo l’invito a esaminare con attenzione i protocolli richiamati e tutti gli atti disponibili, che consentono di ricostruire con chiarezza l’intero iter amministrativo».
L’invito alla serietà istituzionale
In chiusura del suo intervento, l’assessora all’ambiente ha respinto con fermezza le polemiche strumentali, ribadendo la correttezza dell’operato dell’intera giunta comunale e l’impegno costante profuso nell’interesse esclusivo della comunità:
Infine, l’assessore ha ribadito la posizione della Giunta: «L’Amministrazione non ha nulla da nascondere e continuerà a operare con la massima trasparenza, nel rigoroso rispetto delle norme e nell’esclusivo interesse della città. Chi ritiene che vi siano violazioni delle disposizioni vigenti dispone di tutti gli strumenti previsti dall’ordinamento per rivolgersi alle autorità competenti. Le affermazioni prive di un adeguato riscontro tecnico, invece, contribuiscono soltanto ad alimentare una polemica che non aiuta i cittadini a comprendere la realtà dei fatti. Da parte mia e dell’intera Giunta – conclude Bacci – resta l’impegno a continuare a lavorare con serietà, senso delle istituzioni e responsabilità, affrontando ogni procedimento con il rigore amministrativo che i cittadini di Piombino meritano».