PIOMBINO. La situazione del polo siderurgico sta raggiungendo un livello di criticità che non può più essere ignorato. A lanciare l’allarme è il Partito democratico di Follonica, che denuncia mesi di immobilismo, ritardi e incertezze che mettono a rischio il rilancio industriale dell’intero territorio.
Tra aziende e governo si registra un continuo rimpallo di responsabilità , mentre il tempo passa e il comprensorio rischia di perdere un’altra occasione decisiva per il proprio futuro.
Ritardi sull’accordo di programma
Al centro della questione c’è la posizione di JSW Steel Italy, che non ha ancora presentato l’Accordo di programma. Il documento era atteso entro dicembre 2025, poi rinviato a febbraio 2026, ma ancora oggi non esiste un testo ufficiale.
Senza questo passaggio, il Comune non può approvare la variante urbanistica necessaria per il revamping del treno rotaie, l’unico impianto rimasto operativo dopo la chiusura di barre e vergella, oltre che unico in Italia per questa produzione.
Investimenti a rischio e nodo Metinvest
La paralisi rischia di compromettere anche gli investimenti di Metinvest, considerati fondamentali per Piombino.
A luglio 2025 era stato firmato un accordo quadro che prevedeva un finanziamento del governo per la realizzazione della banchina portuale destinata alle attività del gruppo. Ma quei fondi, ad oggi, non risultano disponibili.
Era stata ipotizzata una soluzione temporanea con l’utilizzo della banchina di JSW, ma non risulta alcun accordo concreto, mentre restano ancora da definire le aree in concessione e l’investimento complessivo.
La situazione della Magona e le preoccupazioni dei lavoratori
A rendere il quadro ancora più complesso è la situazione della Magona, dove i lavoratori attendono il passaggio da Liberty Steel a Trasteel.
Gli ultimi mesi sono stati segnati da ritardi nei pagamenti degli stipendi e l’incontro al ministero non ha portato a soluzioni definitive. Le assemblee dei lavoratori hanno espresso forti dubbi sul futuro dello stabilimento, anche alla luce delle notizie sul rifiuto dell’offerta da parte del curatore di Greensill Capital e sul ruolo di SACE.
Una situazione che alimenta sfiducia e tensione, pur mantenendo aperta la speranza di un accordo.
Il tema del rigassificatore e delle compensazioni
Sul territorio pesa anche la questione del rigassificatore. Le compensazioni previste devono essere erogate, e una parte potrebbe essere destinata a sostenere le infrastrutture portuali necessarie all’insediamento di Metinvest.
L’impianto, secondo quanto evidenziato, potrebbe contribuire al finanziamento della banchina e delle aree retroportuali, elemento strategico per il rilancio industriale.
Follonica e i lavoratori in difficoltÃ
Le ricadute coinvolgono anche Follonica, dove circa 300 lavoratori sono impiegati nelle aziende collegate al polo siderurgico, molti dei quali attualmente in cassa integrazione a zero ore.
Il Partito democratico chiede quale ruolo stia giocando l’amministrazione comunale e se esista un coordinamento con il Comune di Piombino e con il governo per tutelare i lavoratori.
«Servono decisioni immediate»
Il territorio non può più aspettare. È questo il messaggio finale del Pd di Follonica, che chiede decisioni chiare, tempi certi e un’assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti.
La risoluzione della vertenza potrebbe aprire la strada a nuove assunzioni e offrire ai giovani la possibilità di costruire il proprio futuro senza lasciare la Maremma.