Polo 0-6 e spostamento dei plessi, scontro in consiglio sul futuro delle scuole | MaremmaOggi Skip to content

Polo 0-6 e spostamento dei plessi, scontro in consiglio sul futuro delle scuole

Al centro della discussione non solo il “trasloco” dei Melograni, ma soprattutto il metodo: informazione alle famiglie, organizzazione dei doppi trasferimenti, costi, visione pedagogica e futuro della scuola di via Marche. «Stiamo giocando al gioco delle tre carte sulle spalle delle famiglie?» ha chiesto in aula la consigliera Mirjam Giorgieri
Il polo 0-6, l’assessora Turini e la consigliera Giorgieri

FOLLONICA. Il trasferimento temporaneo dei plessi scolastici legato alla sperimentazione del Polo 0-6 continua ad accendere il confronto politico a Follonica. Dopo le polemiche dei mesi scorsi e le preoccupazioni delle famiglie, il sindaco Matteo Buoncristiani ha risposto formalmente all’interpellanza presentata dai consiglieri di opposizione Emanuele Francesco Ciompi, Mirjam Giorgieri, Andrea Pecorini e Francesca Stella. Ma questa mattina in consiglio comunale, mercoledì 11 febbraio, è arrivata una dura replica della consigliera Giorgieri: «Stiamo giocando al gioco delle tre carte sulle spalle delle famiglie?».

Gli incontri di ottobre e la mancata presenza del Comune

Nella risposta ufficiale, il sindaco chiarisce che l’incontro pubblico organizzato il 7 ottobre 2025 dal Comprensivo 2 sarebbe stata «un’iniziativa autonoma della dirigenza scolastica», senza coinvolgimento né invito per sindaco, assessore o uffici comunali.

Secondo l’Amministrazione, l’incontro sarebbe stato «prematuro e inopportuno», perché pochi giorni prima – il 25 settembre – si era svolta una riunione convocata dal Comune con dirigenti scolastici, parte politica e tecnici, nella quale non era stata ancora assunta alcuna decisione definitiva.

Ma l’opposizione contesta questa ricostruzione. Giorgieri sottolinea che l’assessora Turini era presente il 6 ottobre a un incontro con le famiglie: «Come poteva essere presente se davvero la scuola avesse agito in completa autonomia?». E ancora: «L’assenza del 7 ottobre dipende forse da ciò che è accaduto il giorno prima?».

I trasferimenti: Don Milani già spostata, Melograni nel 2026

I lavori di adeguamento antisismico hanno già comportato il trasferimento della primaria Don Milani in via Buozzi. A settembre 2026 toccherà alla scuola dell’infanzia I Melograni.

Le opzioni valutate dal Comune sono due: Trasferimento dei Melograni nel nuovo Polo 0-6; trasferimento dei Melograni in via Marche e spostamento della scuola di via Marche nel Polo 0-6.

Secondo il sindaco, la seconda soluzione sarebbe più funzionale a una visione futura del sistema scolastico, anche alla luce del calo demografico e della necessità di riorganizzare l’offerta educativa.

Il Polo 0-6: sperimentazione o soluzione tampone?

Il nuovo complesso, appena realizzato al Parco Centrale, è stato finanziato per diventare un polo integrato 0-6 anni, un modello che unisce nido (0-3) e scuola dell’infanzia (3-6) in un percorso educativo unitario.

Il Comune intende però avviare una fase di sperimentazione prima di bandire una nuova gara unica per la gestione dei nidi a partire dall’anno educativo 2027/28. Attualmente il nido Le Mimose è gestito dalla cooperativa Cuore Liburnia fino al 2026/27.

Il sindaco Buoncristiani ha quindi parlato di «visione complessiva» e di un’opportunità educativa innovativa. Ma l’opposizione ribatte che il progetto viene percepito come un «oggetto misterioso» e che manca un vero coinvolgimento di insegnanti e famiglie.

Trasporto, costi e promesse

Altro nodo è quello del trasporto scolastico. L’Amministrazione ammette che i costi aumenteranno e che il servizio dovrà essere riorganizzato, come già avvenuto per la primaria. La consigliera Giorgieri ha ricordato però che la promessa di gratuità del pulmino sarebbe stata mantenuta solo dopo la raccolta firme dei genitori e il passaggio in consiglio comunale: «Il nodo non è il costo maggiore, se c’è una visione chiara. Il nodo è il metodo».

Le domande ancora aperte

In aula la consigliera Giorgieri ha poi elencato una serie di interrogativi rimasti senza risposta: Il Polo 0-6 sostituirà definitivamente la scuola di via Marche? Cassarello avrà una sola scuola dell’infanzia? Che fine farà l’edificio di via Marche?Perché la formazione sul progetto 0-6 sarebbe riservata solo a una parte delle insegnanti? Secondo l’opposizione, non si tratta di polemiche ma di «domande politiche che riguardano famiglie, bambini e futuro della scuola pubblica».

«Il problema è il metodo»

«Il ruolo di un’Amministrazione è informare, ascoltare, condividere – ha sottolineato Giorgieri – non sottrarsi al confronto e lasciare che altri raccolgano i cocci». Per la maggioranza si tratta di una scelta strategica che guarda al futuro del sistema educativo cittadino. Per la minoranza, invece, la gestione della comunicazione e dei passaggi decisionali avrebbe generato confusione e tensioni evitabili.

Il confronto resta aperto. E a settembre 2026, con il trasferimento dei Melograni, la sperimentazione del Polo 0-6 entrerà nel vivo.

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