Poliziotta trovata morta in albergo a 27 anni | MaremmaOggi Skip to content

Poliziotta trovata morta in albergo a 27 anni

La giovane commissaria lavorava in questura a Grosseto: era stata distaccata in Val di Susa 10 giorni fa, sarebbe dovuta tornare a breve in città. La procura ha aperto un fascicolo
Una volante della polizia

GROSSETO. Una notizia arrivata come un fulmine a ciel sereno ha colpito nella mattinata di oggi, venerdì 9 gennaio, la questura di Grosseto e l’intera comunità delle forze dell’ordine.

Una giovane commissaria di polizia di appena 27 anni, in forza alla questura di Grosseto, è stata trovata morta nella stanza d’albergo che occupava a Bardonecchia, in provincia di Torino, dove si trovava per un periodo di distacco in Val di Susa.

La giovane commissaria era arrivata in Val di Susa una decina di giorni fa. 

Trovata morta nella stanza d’albergo

La ventisettenne, originaria di Palermo, si era laureata in giurisprudenza e aveva da poco concluso il corso di formazione alla Scuola superiore di polizia. A giugno era arrivata a Grosseto, dove aveva preso servizio in questura, riuscendo in poco tempo a farsi apprezzare per la professionalità e il carattere solare.

Da alcune settimane era stata inviata in distacco in Val di Susa, dove lavorava alle volanti. Quello di oggi sarebbe stato il suo ultimo giorno a Bardonecchia, prima del rientro a Grosseto.

I colleghi l’aspettavano in commissariato per sbrigare le ultime pratiche e per salutarla. Non vedendola arrivare e non riuscendo a mettersi in contatto con lei, un collega ha deciso di recarsi all’albergo dove alloggiava.

È stato lui a fare la drammatica scoperta: la 27enne è stata trovata priva di vita nella sua stanza, uccisa da un colpo di pistola che sarebbe stato esploso con la sua arma d’ordinanza.

Aperto un fascicolo dalla procura di Torino

Anche se l’ipotesi prevalente è quella di un gesto volontario, la procura di Torino ha aperto un fascicolo per chiarire ogni aspetto della tragedia e ricostruire le ultime ore di vita della giovane commissaria.

Il dolore a Grosseto

La notizia si è diffusa rapidamente a Grosseto, lasciando sgomenti colleghi e amici. Nonostante fosse arrivata in città da pochi mesi, la 27enne aveva già stretto rapporti di amicizia non solo con i colleghi della questura, ma anche con appartenenti alle altre forze dell’ordine.

Chi la conosceva la descrive come una ragazza allegra, sorridente, sempre disponibile, e nessuno aveva mai sospettato che potesse attraversare un momento di difficoltà così profondo.

Un vuoto interiore che, probabilmente, la giovane ha tenuto nascosto fino all’ultimo e che si è trasformato in un abisso.

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