PIOMBINO. Un intervento lungo, complesso e ad altissima specializzazione ha chiuso il 2025 della chirurgia oncologica dell’ospedale “Villamarina” di Piombino.
Nel mese di dicembre è stato infatti eseguito un raro intervento combinato su un unico paziente affetto da duplice tumore, che ha previsto una resezione anteriore del retto con ileostomia di protezione e una contemporanea nefroureterectomia sinistra, interamente realizzata con tecnica mini-invasiva.
Un’operazione che segna uno dei punti più alti dell’attività chirurgica del presidio piombinese e che conferma il livello raggiunto dalla struttura nella gestione dei tumori complessi.
Superata la soglia dei 51 interventi colo-rettali: +15% in un anno
Il 2025 si è chiuso con 51 interventi di chirurgia oncologica colo-rettale, un numero che rappresenta una vera e propria soglia simbolica per un ospedale periferico come il “Villamarina”.
Nel dettaglio: 9 interventi per tumori del retto e 42 interventi per tumori del colon
Il dato segna un incremento di quasi il 15% rispetto al 2024, portando Piombino ad eguagliare per volumi alcune importanti strutture ospedaliere toscane.
Chirurgia oncologica sempre più centrale al “Villamarina”
L’unità operativa di chirurgia generale, diretta dal dicembre 2021 da Gianluca Scotto, ha progressivamente concentrato risorse e professionalità sulla chirurgia oncologica del colon-retto.
Un ruolo chiave lo gioca anche il programma ERAS (recupero potenziato dopo la chirurgia), ormai pienamente rodato, che ha permesso un decorso post-operatorio più rapido, minori complicanze e particolare beneficio per i pazienti ultra-settantenni.
Tutti elementi che rendono la presa in carico più efficiente e sicura.
Anche gli ospedali periferici diventano strategici
Nei quattro anni di direzione Scotto, Piombino ha dimostrato che anche una realtà non hub è in grado di garantire interventi mini-invasivi di medio-alta complessità, assumendo un ruolo sempre più strategico nel sistema sanitario regionale.
Con l’espansione della chirurgia robotica negli ospedali di riferimento, il “Villamarina” – scrive l’Asl in una nota – diventa un presidio fondamentale per la redistribuzione dei pazienti, contribuendo a ridurre le liste di attesa, mantenere la presa in carico vicino al territorio e garantire standard elevati di qualità e sicurezza.
Un modello che valorizza gli ospedali delle aree interne come supporto concreto ai grandi centri.
Numeri positivi anche per chirurgia non oncologica e day surgery
Rimangono più che soddisfacenti anche i dati della chirurgia non oncologica e della day surgery, con tempi di attesa in linea con le richieste e accessi da pazienti provenienti anche da altri territori.
Segno – dicono dall’Asl – di una fiducia crescente della cittadinanza verso l’ospedale di Piombino.
Scotto: «Consolidare i servizi sanitari della Val di Cornia»
«L’impegno dei professionisti e le risorse destinate a questo ospedale – ha dichiarato il direttore Gianluca Scotto – ci permettono di guardare al futuro in termini positivi e di augurare un prosperoso 2026 ai residenti della Val di Cornia non solo per una rinascita delle infrastrutture industriali ma anche per un consolidamento dei servizi sanitari, che siano sempre più in linea con le esigenze della comunità e con gli standard qualitativi nazionali».