Piombino, sciopero Usb al porto per l’arrivo della nave Severine | MaremmaOggi Skip to content

Piombino, sciopero Usb al porto per l’arrivo della nave Severine

Sciopero Usb di 24 ore al porto di Piombino per l’arrivo della nave Severine che caricherà materiale militare. Gli altri sindacati non aderiscono alla protesta
La nave Severine in rada a Piombino e il materiale militare sul porto
La nave Severine in rada a Piombino e il materiale militare sul porto

PIOMBINO. Il porto di Piombino torna al centro dell’attenzione per il transito di materiale militare.

Dalle ore 6 di oggi, 27 gennaio, l’Unione Sindacale di Base (Usb) ha proclamato uno sciopero di 24 ore per i lavoratori portuali, in concomitanza con l’arrivo della nave ro-ro Severine, noleggiata dal Ministero della Difesa. Trasporti che avvengono regolarmente da tempo, anche con la gemella Capucine.

La nave Severine in rada, atteso l’ingresso in porto

La nave Severine, sotto noleggio del ministero della difesa italiano, si trova in rada a Piombino dalla giornata di ieri. L’ingresso in porto è previsto in mattinata.

A bordo saranno caricati, come riferito dall’Usb, decine di mezzi militari e contenitori destinati al trasporto di materiale bellico, da tempo recintati in porto.

Il sindacato invita i lavoratori del porto, «grazie anche alla tutela garantita dalla proclamazione di sciopero», a rifiutarsi di caricare e scaricare materiale militare.

Materiale bellico e rigassificatore: le preoccupazioni

Nella nota diffusa dall’Usb si sottolinea come il transito di armamenti avvenga ancora una volta in contemporanea con la presenza del rigassificatore, elemento che secondo il sindacato aumenta le criticità in termini di sicurezza in un porto di dimensioni ridotte come quello piombinese.

L’appello agli altri sindacati

L’Usb rivolge un appello diretto alle altre organizzazioni sindacali, «in particolare alla CGIL», affinché alle manifestazioni per la pace faccia seguito anche uno strumento sindacale concreto, ovvero lo sciopero.

Al momento, tuttavia, non risultano adesioni ufficiali alla protesta da parte degli altri sindacati del settore portuale.

Un tema che dura da anni

Il porto di Piombino viene utilizzato da tempo per il transito di materiale militare. Nei giorni scorsi anche il movimento delle Donne in Nero aveva lanciato un appello pubblico contro il passaggio di armi, rilanciando il tema della pace e della trasparenza sui traffici militari.

Incontro pubblico sui traffici di armi nei porti

L’Usb annuncia inoltre un incontro di approfondimento sui traffici di armi nei porti italiani, in programma giovedì 29 gennaio alle 16:30 al Centro Giovani. All’iniziativa parteciperà anche la giornalista Linda Maggiori.

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su

© 2021 PARMEDIA SRL – Via Cesare Battisti 85, 58100 – Grosseto – P.I.V.A. 01697040531
Tutti i diritti riservati.