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Piombino, 31enne trovato morto in casa: ferite al volto e sangue, giallo sui cani

Il corpo trovato dal padre con i carabinieri: l’appartamento sotto sequestro, attesa l’autopsia per chiarire le cause della morte
I carabinieri davanti alla casa di Mattia Giorgi in via Dalmazia e la vittima con uno dei suoi cani
I carabinieri davanti alla casa di Mattia Giorgi in via Dalmazia e la vittima con uno dei suoi cani

PIOMBINO. Tracce di sangue nell’appartamento, ferite al volto e tre cani rimasti in casa per ore accanto al corpo. È ancora avvolta nel mistero la morte di Mattia Giorgi, il 31enne trovato senza vita nel suo appartamento al primo piano di via Dalmazia, nel centro di Piombino.

Al momento nessuna ipotesi viene esclusa: dal malore fino alla morte violenta. Sarà l’autopsia, attesa nei prossimi giorni, a chiarire le cause del decesso.

Il ritrovamento: il padre entra in casa con i carabinieri

A dare l’allarme giovedì 26 mattina, intorno alle 11, è stato il padre del giovane, titolare di un’azienda di vernici. Non riusciva a contattarlo da giorni e, preoccupato, si è recato nell’abitazione insieme ai carabinieri della stazione di Piombino.

Una volta aperta la porta, la scena che si è presentata davanti agli occhi è stata drammatica: il corpo del 31enne era disteso a terra, nei pressi dell’ingresso. Intorno, tracce di sangue.

All’interno dell’appartamento c’erano anche i tre cani di proprietà del giovane, tre pitbull, razza Amstaff.

Le ferite e le tracce di sangue: cosa è stato trovato

Secondo quanto emerso nelle prime fasi delle indagini, sul corpo del giovane sarebbero state rilevate alcune ferite, in particolare al volto. Tra gli elementi al vaglio degli investigatori anche una lesione all’orecchio.

Dettagli che al momento non permettono di stabilire con certezza cosa sia accaduto.

Le tracce di sangue presenti nell’abitazione sono uno degli elementi centrali dell’indagine, ma dovranno essere analizzate nel dettaglio per capire se siano compatibili con una caduta, con un malore o con un evento diverso.

Il giallo dei cani: cosa può essere successo in casa

Uno degli aspetti più delicati e ancora da chiarire riguarda la presenza dei tre cani all’interno dell’appartamento.

Gli animali erano rimasti per ore nella casa insieme al corpo del proprietario. Un elemento che apre più scenari: un malore improvviso del giovane, seguito da conseguenze successive, un evento traumatico avvenuto all’interno dell’abitazione, oppure una dinamica ancora da ricostruire completamente.

Al momento, però, non ci sono certezze e ogni ipotesi resta aperta.

Le indagini: la casa sequestrata e il lavoro della scientifica

Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il reparto investigazioni scientifiche, che hanno lavorato a lungo all’interno dell’appartamento.

L’abitazione è stata posta sotto sequestro per consentire tutti gli accertamenti del caso.

Gli investigatori stanno raccogliendo prove, analizzando le tracce e cercando di ricostruire con precisione le ultime ore di vita del giovane.

Parallelamente sono state raccolte testimonianze di amici e familiari, per capire se il 31enne avesse avuto problemi recenti o contatti sospetti.

Il ruolo della procura: «Aspettiamo l’autopsia»

Il fascicolo è seguito dalla Procura di Livorno. Il sostituto procuratore Giuseppe Rizzo ha effettuato un sopralluogo nell’appartamento e, al momento, invita alla massima cautela.

«Dobbiamo aspettare l’autopsia», è la linea degli inquirenti.

Solo l’esame autoptico potrà chiarire: la causa della morte, la compatibilità delle ferite e la sequenza degli eventi. È in programma martedì 31.

Il dolore in città: amici e familiari sotto casa

Fin dalla mattinata, sotto l’abitazione del giovane si sono radunati familiari e amici, sconvolti dalla notizia.

Mattia Giorgi era conosciuto a Piombino. Figlio di un imprenditore locale, amava i cani e stava portando avanti un progetto legato all’allevamento.

Un sogno che si è spezzato improvvisamente, lasciando dietro di sé domande ancora senza risposta.

Le domande ancora aperte

Molti gli interrogativi su cui si concentrano ora le indagini: cosa è successo nelle ultime ore di vita del 31enne, se in casa ci fosse qualcun altro, quale sia l’origine delle ferite e quale ruolo abbiano avuto i cani presenti nell’appartamento.

Per ora, l’unica certezza è che si tratta di una morte ancora tutta da chiarire.

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