Peter e Sara tornati a Castiglione. Drone accanto all'aeroporto alla partenza | MaremmaOggi Skip to content

Peter e Sara tornati a Castiglione. Drone accanto all’aeroporto alla partenza

Peter e Sara sono tornati a Castiglione La coppia era bloccata a Dubai per lo scoppio della guerra. Paura anche prima dell’imbarco decisivo, per un drone
Peter Comandi e Sara in aereo e il drone sull'aeroporto
Peter Comandi e Sara in aereo e il drone sull’aeroporto

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Alla fine domenica 8 marzo, Peter Comandi e  Sara Magliozzi bloccati da giorni a Dubai a causa della guerra nel Golfo, sono riusciti a tornare in Italia, nel loro paese a Castiglione della Pescaia.

Un viaggio per nulla semplice, passando per il Cairo ma comunque sufficiente a riportare in Italia i due castiglionesi, bloccati negli emirati Arabi dal conflitto aperto da Stati Uniti e Israele contro l’Iran.

Dubai era una tappa prima di raggiungere Bangkok

«È stata una vera avventura che però non auguro a nessuno – racconta proprio Peter Comandi, conosciutissimo geometra a Castiglione della Pescaia – giorni intensi, e la paura era proprio quella di non poter ripartire. Anche poco prima dell’imbarco è successo di tutto».

Ci spieghi cosa è successo.

«Dopo giorni di ricerca siamo riusciti a trovare un imbarco per l’Italia con scalo al Cairo in Egitto – spiega Comandi – così andiamo in aeroporto dove abbiamo dormito in attesa dell’imbarco la mattina presto alle 7. Siamo addirittura saliti sul pulmino che doveva accompagnarci all’aereo quando è scattato un nuovo allarme. È stato un fuggi fuggi generale. Sembrava che l’aeroporto fosse sotto attacco e anche li ci siamo spaventati molto. Nessuno sapeva cosa fare. Poi dopo un paio d’ore l’aeroporto è stato riaperto e i voli sono ripresi e questa volta siamo riusciti ad andarcene».

Peter e Sara volevano regalarsi qualche giorno a Dubai prima di andare a Bangkok, e fino al sabato sembrava una vacanza come tante altre, anzi all’inizio era diventata speciale fra il volo con un upgrade in classe superiore e la stanza più bella dell’hotel, che erano stati perfetti. Poi però i primi missili e scene di panico.

«Praticamente dalla finestra abbiamo assistito all’arrivo dei missili dall’Iran, abbattuti dalla contraerea – spiega Comandi – con i detriti che cadevano in mare. Sembrava un video gioco. Poi però la vita è continuata normalmente. Come turisti eravamo davvero impauriti. Basti pensare che siamo stati avvisati dall’Italia che era iniziata la guerra, a Dubai la ita scorreva regolarmente, come poi è stata nei giorni seguenti. Poi con i messaggi sul cellulare inviati dalla Farnesina, gli allarmi sono stati immediati. Ci vorrà ancora qualche giorno per smaltire l’adrenalina che abbiamo accumulato».

IL VIDEO DEL DRONE

 

 
 
 
 
 
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