Pasquetta in Val di Cornia: gli itinerari a piedi e in auto tra mare, miniere e borghi | MaremmaOggi Skip to content

Pasquetta in Val di Cornia: gli itinerari a piedi e in auto tra mare, miniere e borghi

Dai sentieri panoramici del Promontorio di Piombino al fascino medievale di Suvereto e Campiglia: guida completa agli itinerari, ai parchi archeologici e ai borghi da non perdere per un lunedì dell’Angelo tra natura e cultura
In primo piano Populonia, sullo sfondo il golfo e la spiaggia di Baratti
In primo piano Populonia, sullo sfondo il golfo e la spiaggia di Baratti

VAL DI CORNIA. La primavera in Val di Cornia è un invito a scoprire un territorio dove il blu del Tirreno si incontra con il verde delle colline metallifere. Per questa Pasquetta 2026, il comprensorio offre una vasta gamma di possibilità che accontenta chi cerca il relax, gli sportivi e gli amanti della storia.

Dai parchi archeologici alle strade del vino, ecco la guida completa per un lunedì dell’Angelo alla scoperta di luoghi incantevoli.

Itinerari a piedi: trekking, storia e natura

Per chi vuole “smaltire” il pranzo pasquale respirando aria buona, i sentieri della Val di Cornia offrono scorci mozzafiato:

Il promontorio di Piombino: Un classico intramontabile. Partendo da Calamoresca, si può imboccare il sentiero che ricalca l’antica via dei Cavalleggeri. Il percorso regala affacci spettacolari sull’arcipelago Toscano, toccando calette selvagge come Buca delle Fate e Cala San Quirico fino ad arrivare a Baratti. Tanti sono gli sportivi che scelgono di percorrere questo tragitto in sella alla loro mountainbike. Ma si può fare anche a piedi.

Buca delle Fate
Buca delle Fate

Sentieri del Parco di San Silvestro: a Campiglia Marittima, il Parco archeominerario propone trekking che uniscono natura e archeologia. Il percorso che conduce alla Rocca San Silvestro, un villaggio di minatori medievale abbandonato, è un’esperienza quasi mistica, con la vista che spazia fino all’isola d’Elba.

Il Parco di San Silvestro
Il Parco di San Silvestro

Parco forestale di Poggio Neri: sopra il borgo di Sassetta, per un’immersione totale nel bosco. Qui si trova il Museo del Bosco, dove si possono scoprire i mestieri di un tempo come quello del carbonaio, percorrendo sentieri freschi e ben segnalati.

In auto: tour tra borghi e panorami

Se preferite la comodità delle quattro ruote, la Val di Cornia è perfetta per un “on the road” lento tra viali di cipressi e borghi medievali.

Il centro di Piombino e la meravigliosa piazza Bovio, allungata sul mare, con vista sulle isole dell’Arcipelago.

Piazza Bovio a Piombino
Piazza Bovio a Piombino

Suvereto e i suoi musei: inserito tra i “Borghi più belli d’Italia”, Suvereto è una tappa obbligata. Dopo una passeggiata nel centro storico, visitate il Museo artistico della bambola o salite alla Rocca Aldobrandesca, recentemente rinnovata, che domina l’intera vallata. Il palazzo del Comune risale al XIII secolo.

Il palazzo del Comune di Suvereto
Il palazzo del Comune di Suvereto

Campiglia, il borgo medievale. Da non perdere la Rocca, il palazzo Pretorio in piazza della Repubblica, ma anche l’Ospedaletto dei Santi Jacopo e Filippo, originariamente un’antica struttura ospedaliera risalente al medioevo, oggi municipio. Da vedere anche il Museo della Rocca, nel complesso della Rocca. È stato istituito nel 2008 grazie agli studi archeologici condotti dal Dipartimento di Archeologia Medievale dell’Università di Siena

La Rocca di Campiglia
La Rocca di Campiglia

L’acropoli di Populonia: Salite in auto fino al borgo di Populonia Alta. Oltre a visitare la torre per una vista a 360 gradi sul Golfo di Baratti, potrete esplorare l’area dell’Acropoli con i suoi templi e le strade basolate romane.

La Sterpaia: Se cercate il mare senza rinunciare al comfort, guidate lungo la “geodetica” fino al Parco costiero della Sterpaia. I parcheggi permettono di raggiungere facilmente le dune e le pinete secolari per un pic-nic all’aperto.

Qui, tutte le aperture di parchi e musei della Val di Cornia per il ponte di Pasquetta.

La Val di Cornia si conferma, dunque, la sintesi perfetta del viaggio ideale: una terra dove ogni sentiero e ogni borgo raccontano una storia che aspetta solo di essere ripercorsa.

 

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